Dopo la morte di de Miguel, il portiere con cui si è scontrato rischia anche l’accusa di omicidio colposo

Il portiere dell'Andorra Jesús Owono è in stato di shock. Lo scontro con l'attaccante del Tenerife è stato fatale. Marca spiega cosa dice la legge spagnola

Dopo la morte di de Miguel, il portiere con cui si è scontrato rischia anche l’accusa di omicidio colposo

Jesus OWONO of Deportivo Alaves during the Friendly football match between Real Racing Club de Santander and Deportivo Alaves on 7 August 2026 at Campos de Sport de El Sardinero in Santander, Spain. - Photo Marcos Calvo / Matthieu Mirville / DPPI (Photo by Matthieu Mirville / DPPI via AFP)

Ora che Jesús de Miguel è morto, dopo uno scontro di gioco violentissimo, il portiere dell’Andorra Jesús Owono, che in uscita all’altezza del centrocampo ha travolto l’attaccante del Tenerife rischia anche delle pesanti accuse penali. Lo scrive Marca.

Il portiere della Guinea Equatoriale non solo dovrà convivere con le conseguenze di un gesto finito nel peggiore dei modi, scrive il giornale spagnole (già adesso sui social s’è scatenata la rabbia dei tifosi, alcuni lo chiamano addirittura “assassino”), ma anche affrontare la giustizia sportiva e ordinaria. Chi gli sta vicino lo racconta come “in assoluto stato di shock”.

Che dice il regolamento sportivo spagnolo

Da un punto di vista puramente sportivo – spiega Marca –  “il portiere di Andorra rischia una sanzione significativa. Il Codice Disciplinare della Federazione Calcistica Spagnola prevede sanzioni diverse a seconda della gravità delle azioni e delle relative conseguenze. L’articolo 102 prevede una squalifica da quattro a dodici partite per i calciatori che si rendono protagonisti di atti di violenza nei confronti di un avversario durante una partita, causando lesioni gravi o danni fisici. Questa disposizione potrebbe servire da punto di riferimento per esaminare le azioni di Owono, sebbene spetterà all’organo disciplinare stabilire se sussistano i presupposti per la sua applicazione. Pertanto, una sospensione di otto, dieci o dodici partite, ad esempio, rientrerebbe nell’ambito previsto da tale articolo, ma non è prevista alcuna sanzione automatica per la morte di un giocatore. La decisione dipenderà dalla valutazione del gioco e dalle circostanze prese in considerazione, sebbene sia inteso che si tratterà della pena massima”.

Cosa rischia per la giustizia ordinaria

Ma la domanda successiva è: un’azione compiuta durante una partita di calcio può avere conseguenze penali? La risposta è sì, anche se non automaticamente. “Il fatto che un decesso si verifichi durante una competizione sportiva non esclude completamente l’intervento del sistema giudiziario penale. Tuttavia, affinché si configuri un reato, non è sufficiente dimostrare che un’azione abbia causato la morte. Sarebbe necessario anche dimostrare che il comportamento del calciatore costituisca negligenza penalmente rilevante. L’articolo 142 del Codice penale spagnolo distingue tra omicidio colposo per colpa grave e omicidio colposo per colpa meno grave . Nel primo caso, la legge prevede pene detentive da uno a quattro anni. Nel secondo, prevede una multa da tre a diciotto mesi”.

Queste sanzioni – spiega Marca – “costituiscono il quadro giuridico generale, ma non significano che Owono verrà accusato o condannato per alcuno di questi reati. Affinché un’eventuale accusa possa avere successo, sarebbe necessario esaminare se il portiere abbia violato in modo sufficiente il dovere di diligenza richiesto in un’attività sportiva, se l’esito fosse oggettivamente prevedibile ed evitabile e se sussista il necessario nesso causale e giuridico tra la sua condotta e il decesso”.