Come bisogna passargliela a Hojlund affinché segni?
L'unico che ha l'istinto del killer in area è McTominay. Aspettiamo sempre che De Bruyne risolva una partita

Ni Napoli 10/10/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Frosinone / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Rasmus Hojlund
Cesare – Caro Guido, il Napoli pur non avendo fatto una grandissima partita ha però tenuto botta alla squadra più in forma del campionato. Questo era un fatto per nulla scontato. Ma con il secondo tempo di grande carattere certamente è almeno fugato il dubbio, che emergeva nelle chiacchiere da cortile, che la squadra potesse giocare contro il tecnico. Certamente per dirla con Allegri, c’è ancora da lavorare molto perché la squadra deve riuscire a tenere il campo con autorevolezza per 90 minuti e non per un tempo soltanto.
Guido – Caro Cesare a Napoli si dice “accontentat do’ bror che a carne costa.” Il Napoli in questo momento non ha la risorse psicofisiche e il numero di calciatori a disposizione per far molto di più. È una constatazione amara. Ma sono convinto veritiera. Si sono viste in campo, nel primo tempo in particolare, lacune macroscopiche. Come quelle emerse sulla fascia destra dove Beukema e Vergara non riuscivano proprio a tenere gli avversari. Bisogna sperare che la sosta per la Nazionale regali ad Allegri un buon numero di calciatori in perfetta efficienza. Questa è la conditio sine qua non per sperare in un salto di qualità delle prestazioni del Napoli.
Cesare – Quello che dici è vero ma soltanto in parte. Alcune lacune sono strutturali. Il Napoli per esempio manifestamente non ha un calciatore con l’istinto del killer in area di rigore. E se non ci fosse Scott McTominay sarebbero davvero dolori. Sull’impegno di Hojlund non si può dire una parola di critica. Ma il suo rapporto con la rete è veramente disastroso. Questa volta si è superato sbagliando un gol con la palla sulla linea di porta. Si sente sempre dire da parte dei suoi mentori che non è servito abbastanza bene. Ma come bisogna servirgliela questa palla perché la butti dentro? Rischia di diventare un mistero gaudioso.
Guido – Hai perfettamente ragione. Se poi aggiungi che nessuno dei nostri esterni vede la porta, fatta eccezione per Nères che però ha le sue fragilità, capisci quanto sia complicato il problema di fare gol in questa squadra. Diciamo la verità, l’unico calciatore del Napoli con il senso della rete è McTominay. Che per altro non sembra nello splendore fisico dei giorni migliori. Un altro dubbio amletico riguarda una scelta di fondo: De Bruyne o non De Bruyne. La cui posizione in campo è altalenante. E che comunque fino ad ora non ha mai risolto una partita. E certamente non sembra essere un contributo alla serenità dello spogliatoio. Le maestrine dalla penna rossa, pronte a segnare di blu gli errori dei compagni, francamente non se ne sente il bisogno.
Cesare – Il punto è che De Bruyne essendo indiscutibilmente il giocatore del Napoli sul piano tecnico più forte di gran lunga, non è un calciatore carismatico. E la squadra soffre dell’assenza di un calciatore di riferimento dentro e fuori dal campo. Pertanto sono d’accordo con te che i suoi atteggiamenti, spesso scostanti, contribuiscono a creare un clima non idilliaco all’interno della squadra. Però credo che questo Napoli, con tutte le riserve che si possono esprimere, non possa fare a me della sua classe cristallina. Tornando alla partita di domenica mi sembra che Lang abbia fornito un’ottima prestazione, restando intesi che ha il limite di essere un attaccante che non vede la porta.
Guido – Sulla prestazione di Lang sono completamente d’accordo. E mi chiedo come è possibile che abbia messo decine di cross in area senza mai trovare lo stacco di un compagno. Eppure il Napoli ha 5 o 6 uomini oltre il metro e 90 di altezza. Ma forse a diminuire il rendimento della squadra vi è anche il tourbillon di formazioni e di moduli ai quali l’allenatore è stato costretto a ricorrere per effetto della caterva di infortuni. Sento dire molto spesso il Napoli non ha un’identità. Bellissima frase. Ma come si fa ad avere un’identità se quasi mai hanno giocato gli stessi uomini per due partite di fila? La verità è che ci tocca ancora avere pazienza ed aspettare.
LE SENTENZE
Milinkovic – Cesare: buono ; Guido: buono
Rafa Marin – Cesare: sufficiente ; Guido: sufficiente
Rrahmani – Cesare: sufficiente; Guido: buono
Beukema – Cesare: insufficiente ( flop); Guido: molle ( flop)
Olivera – Cesare: sufficiente; Guido: buono
McTominay – Cesare: sufficiente Guido: sotto tono
Hojlund – Cesare: lavoratore; Guido: modesto
Gilmour – Cesare : sufficiente, Guido : sufficiente
De Bruyne – Cesare: sufficiente; Guido : così così
Lang – Cesare: buono ( top); Guido: ottimo ( top)
Vergara – Cesare: così così , Guido: deludente
Anguissa – Cesare: sufficiente; Guido: non male
Politano – Cesare: sufficiente; Guido: sufficiente
Giovane – Cesare:s.v.; Guido: s.v.
Lucca – Cesare:s.v.; Guido: s.v.
Allegri – Cesare: sufficiente ; Guido: sufficiente