Al Napoli conviene giocare a porte chiuse? Così lo stadio è un problema
Davvero il pubblico merita più di due scudetti in quattro anni? Assurdi i fischi di oggi a Lang, Lucca, i cori contro De Laurentiis e pure la contestazione finale. È tutto assurdo

Db Napoli 03/03/2024 - campionato di calcio serie A / Napoli-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: stadio Diego Armando Maradona
Cominciamo dalla domanda: ma perché “meritiamo di più”? In base a cosa “meritiamo di più?”. Più di due scudetti in quattro anni? Ci ritroviamo a scrivere più o meno sempre le stesse cose a proposito del pubblico di Napoli. Un discorso che per forza di cose sconta il difetto di scadere nella generalizzazione. Non possiamo certo fare nomi e cognomi di chi ha fischiato Lang. Di chi ha fischiato Lucca al suo ingresso in campo. Di chi ha fischiato a fine partita. E di chi ha a fine partita ha gridato “meritiamo di più”. A tutto questo aggiungiamo i soliti cori contro De Laurentiis.
A noi pare che ci sia un clima avvelenato e che questo clima sia notevolmente esagerato rispetto alla situazione e soprattutto rispetto a tutto quel che si è visto a Napoli in questi anni. In tutta la presidenza De Laurentiis. Vale la pena ricordare che già due anni fa, se Pedro avesse sbagliato il rigore a San Siro, Antonio Conte sarebbe stato ferocemente contestato per non aver vinto lo scudetto. Invece Pedro (per fortuna) segnò e finì con la grande festa, il più grande pubblico del mondo e via di iperbole ipocrita in iperbole ipocrita.

Oggi, contro la Lazio, il Maradona è stato un problema
Il Napoli sta vivendo un periodo di difficoltà. Grande difficoltà. Forse c’è stata una sopravvalutazione della rosa che è arrivata scarica dopo aver tirato la carretta per anni (e aver peraltro vinto due scudetti). Certamente qualcosa non ha funzionato tra Allegri e i calciatori. Sicuramente la stagione sta presentando tanti problemi. Ma fa parte del gioco. Può accadere. Che cosa dovrebbero fare a Manchester – sponda United – dove ormai da anni non sono più competitivi e ingoiano delusioni su delusioni?
Oggi, contro la Lazio, il Maradona è stato un problema. Invece di essere un sostegno, lo stadio è diventato un giudice severo pronto a bacchettarti alle prime difficoltà. Talvolta ancor prima che queste difficoltà si presentino, come nel caso di Lucca. Così diventa difficile. Non vorremmo che questo clima dipendesse anche da strane spinte – che si percepiscono da tanti ambienti cittadini – per una eventuale cessione della società. È un problema che a Napoli viviamo ciclicamente. Ogni tanto emergono forze più o meno oscure che soffiano per una cessione da parte di De Laurentiis. Stavolta ce ne sono più del solito. L’ennesima situazione triste, come se qualcuno non aspettasse altro che i passaggi a vuoto della squadra per soffiare sul fuoco. Come detto, un film già visto. Come quasi tuto quel che accade a Napoli. Non a caso Sorrentino per il suo Parthenope scelse come tema musicale dominante la canzone “Era già tutto previsto”.
È triste pensare che a questo Napoli converrebbe giocare a porte chiuse. Molto triste.