Scusi Allegri, non le sembra meschino denigrare il lavoro dei colleghi, sospettando favori? (Gazzetta)
Garlando lo fa a pezzi in prima pagina: "Alla 30a giornata il suo Milan aveva 9 punti di vantaggio su Roma e Como. All'ultima le sarebbe bastato pareggiare in casa col Cagliari. Davvero è colpa degli arbitri?"

Ni Napoli 24/10/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Roma / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Gian Piero Gasperini-Massimiliano Allegri
Sulla Gazzetta dello Sport Luigi Garlando, non proprio un estimatore di Allegri, si scatena in prima pagina contro Max per il suo – effettivamente infantile e dimenticabile – post-partita contro la Roma. Il tecnico livornese si è beccato due giornate di squalifica, si è reso ancora più antipatico e peraltro non ha lenito l’incazzatura per il modo in cui il suo Napoli ha buttato la vittoria. Siamo nel pieno delle leggi sulla stupidità umana di Cipolla. Ma torniamo alla Gazzetta che ovviamente non si lascia scappare l’occasione di farlo a pezzi.
Garlando comincia con un evergreen:
“Caro Allegri, se il lancio della giacca diventasse disciplina olimpica, avremmo un oro assicurato ogni 4 anni. Nessuno può vantare la sua esperienza”.

Al suo Milan, caro Allegri, bastava non perdere in casa contro il Cagliari
Poi va al nodo:
“Davvero, riferendosi alla Roma, lei ha detto: “L’anno scorso gli hanno messo la Champions in tasca. Sempre loro… E ho pagato col Milan”? Ecco, mister, questo concetto non è chiarissimo. Alla 30a giornata il suo Milan (63) aveva 9 punti di vantaggio su Roma e Como (54). Alla 34a il distacco era ancora di 3 lunghezze. Poi nelle ultime 4 gare, la Roma ha fatto 12 punti, il Como 10 e il suo Milan 3. L’impressione generale (anche di Cardinale) è che Gasp e Cesc abbiano messo la Champions in tasca a Roma e Como, mentre lei l’ha sfilata al Milan che in tasca ce l’aveva già. Bastava pareggiare l’ultima in casa con il Cagliari, non un’impresa titanica”.
E poi il finale:
“Non le sembra un po’ meschino denigrare il lavoro dei colleghi, sospettando favori? Pensi al futuro con fiducia, Max. Il suo Napoli è forte, tornerà in alto. Ognuno si mette in tasca ciò che merita”.