Non è detto che Sinner torni davvero in Arabia, l’annuncio potrebbe essere una mossa commerciale

Il Corriere della Sera: "Più che una certezza, forse è più opportuno considerarla una (buona) intenzione. Motivata anche dalla volontà di mandare a sponsor e stakeholder un rassicurante messaggio pubblico"

Non è detto che Sinner torni davvero in Arabia, l’annuncio potrebbe essere una mossa commerciale

Italy's Jannik Sinner wipes his face between the games against Serbia's Novak Djokovic during their men's singles semi-final match on day thirteen of the Australian Open tennis tournament in Melbourne on January 31, 2026. (Photo by Martin KEEP / AFP)

E se il paventato – e ufficializzato – ritorno in campo di Sinner direttamente al Six Kings Slam in Arabia Saudita fosse solo una mossa commerciale per aiutare l’organizzazione del ricchissimo torneo-esibizione a vendere qualche biglietto in più? E’ l‘ipotesi del Corriere della Sera, che con Gaia Piccardi scrive di “fuga in avanti per vendere qualche biglietto in più”.

“Più che leggerla come una certezza, forse, è più opportuno considerarla una (buona) intenzione. Motivata anche dalla volontà di mandare a sponsor e stakeholder un rassicurante messaggio pubblico. Senza sottilizzare troppo sull’opportunità di scegliere i petrodollari di Riad come capolinea di una lunga traversata nel deserto, 168 giorni dopo la finale di Wimbledon, ora c’è una data per il rientro: 27 dicembre”.

Sinner

Nemmeno il torneo è certo che si farà

“Da qui a fine dicembre si vivrà di speranze, sensazioni, piccoli segnali, progressi scanditi dai social, il diario di bordo di una navigazione che ci si augura senza intoppi né ricadute, perché Sinner possa tornare a fare ciò che più ama al mondo, colmando il vuoto emotivo collettivo. La rinuncia del giocatore al resto della stagione corrente, dopo una raffica di ritiri (Montreal, Cincinnati, Us Open, Pechino, Shanghai), è del 6 ottobre scorso. Sul sito della biglietteria di Six Kings 2026, ingressi a partire da 200 riyal (circa 50 euro), compare ancora il nome di Learner Tien, il giovane talento americano che era stato chiamato per sostituire Jannik infortunato, ma poco importa. I sauditi saranno certamente più contenti di investire il gettone di presenza — 1,5 milioni di dollari — e il premio finale — 6 milioni di dollari — sul loro campione in carica”. 

Che poi, ricorda anche il Corriere, non solo non è certissima la partecipazione di Sinner, ma nemmeno si può essere certi che si faccia il torneo, vista la situazione in quella regione del mondo.