McTominay e non solo, ai britannici piace sempre di più la Serie A: “Per non finire ai margini in Premier”

Lo ha dichiarato Summerton, commentatore di Tnt a cui è affidata la copertura della Serie A nel Regno Unito. Quest'anno 21 calciatori britannici in Italia. Il dossier del Guardian.

McTominay e non solo, ai britannici piace sempre di più la Serie A: “Per non finire ai margini in Premier”

Mg Genova 07/02/2026 - campionato di calcio serie A / Genoa-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: esultanza gol Scott McTominay

Come mai i calciatori britannici scelgono la Serie A e il calcio italiano? Il Guardian si è posto il quesito in merito ai diversi giocatori che stanno popolando il massimo campionato italiano, tra cui Scott McTominay, con il Napoli.

Il primo inglese in un club italiano fu l’ex soldato Charles Adcock al Padova, dove approdò dopo la seconda guerra mondiale; giocava per l’esercito britannico e fu notato. Poi tornò nel 1953 in Inghilterra, al Peterborough United.

Tra Adcock e oggi, più di 50 calciatori britannici hanno giocato in Italia. Quest’anno ce ne sono 21 in Serie A.

I calciatori britannici sono 21 quest’anno in Serie A

Il Guardian scrive:

Negli anni Ottanta ci fu un’ondata di giocatori inglesi di alto profilo in Serie A, tra cui Trevor Francis alla Sampdoria, Mark Hateley e Wilkins al Milan, Gascoigne. Le vicende di questi emigrati inglesi venivano seguite dai tifosi in patria attraverso Gazzetta Football Italia, condotto da James Richardson. Oggi la principale copertura della Serie A nel Regno Unito è affidata a Tnt, con il commentatore Adam Summerton in prima linea: “È un fenomeno dalle molteplici sfaccettature. Si parte dai pionieri. Uno come Liam Henderson, che è in Italia dal 2018. Chris Smalling è stato un altro, nel 2019. I direttori sportivi italiani hanno detto di apprezzare molto, in particolare, il duro lavoro, la professionalità e la tenacia dei giocatori scozzesi”. 

Secondo Summerton, è cambiato anche l’atteggiamento nei confronti dei giocatori britannici. La nuova generazione è composta da persone più aperte, che apprezzano la possibilità di vivere una cultura diversa: “Il giocatore moderno sembra più propenso a vedere nelle difficoltà legate al giocare all’estero un’opportunità, piuttosto che un ostacolo. L’apprezzamento di Scott McTominay per i pomodori napoletani è ormai ben noto. La maggior parte sta vivendo esperienze positive, e questo porta naturalmente altri giocatori a voler provare a loro volta”.

Gilmour telecronache del Napoli

McTominay, alla prima stagione a Napoli, vinse il premio di miglior giocatore della Serie A, contribuendo alla conquista del quarto scudetto.

Un altro fattore che spinge i britannici a venire in Italia è l’evoluzione nelle Academy della Premier League.

Continua il Guardian:

La formazione nelle Academy si è evoluta al punto da produrre giocatori tecnicamente preparati e adatti alla Serie A. Un esempio è Omari Hutchinson, cresciuto nel settore giovanile del Chelsea e appena trasferitosi al Milan in prestito. Il trasferimento di Hutchinson evidenzia anche un’altra questione: lo squilibrio economico tra la Premier League e gli altri principali campionati europei. “Giocatori di buon livello che potrebbero trovarsi ai margini di una squadra di Premier vedono l’Italia come un’opportunità per diventare protagonisti in un grande campionato, con una squadra dal grande nome”, spiega Summerton.