Allegri ha avuto McTominay per appena 146 minuti. Senza di lui è stata dura, com’era semplice prevedere

La partita col Genoa e poco più di metà di quella col Como, poi l'ablazione per un'aritmia benigna. Lo scozzese è tornato a Castel Volturno, ma per il Frosinone decideranno i medici.

Allegri ha avuto McTominay per appena 146 minuti. Senza di lui è stata dura, com’era semplice prevedere

Dc Napoli 24/04/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Cremonese / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Scott McTominay-Emil Audero

Centoquarantasei minuti. È tutto il McTominay che Allegri ha avuto a disposizione in questa stagione. Lo conta la Gazzetta dello Sport, che apre con una nota di ironia livornese:

“Massimiliano Allegri sa come si curano le ferite dell’anima ed è superfluo andargli a chiedere quanto gli manchi McTominay, perché un livornese – in ossequio al Vernacoliere – saprebbe come buttarla sull’ironia pungente: però in quest’avvio contorto, in cui la classifica induce ad immalinconirsi e certi episodi (il gol sbagliato da Anguissa a San Siro, lo spreco di Firenze che ha scatenato l’ira funesta dell’allenatore) invece spingono a crederci, senza McTominay è stata dura, com’era semplice prevedere”.

McTominay e il centrocampo che non c’è mai stato

I minuti sono pochi e sono distribuiti in due partite. Scrive la Gazzetta:

“Per goderselo, per provare magari ad infilarlo in quel centrocampo modello Fab Four evaporato ancor prima di poterselo immaginare, Allegri s’è dovuto far bastare 146′, sparsi tra l’intera sfida al Genoa e poco più della metà dello scontro col Como”.

Poi lo stop. Una “procedura d’ablazione” per una lieve aritmia cardiaca benigna, che ha tolto lo scozzese al Napoli contro Arsenal, Inter, Bologna e Fiorentina. In quelle quattro partite sono arrivati il gol sbagliato da Anguissa a San Siro e lo spreco di Firenze, che aveva fatto infuriare Allegri. Il centrocampo del Napoli è vecchio e in scadenza, e senza di lui si vede di più. Anche i compagni lo dicono: “Ci manca Scott, con lui possiamo contare su un gol ogni volta che serve”, ha detto Gilmour.

La Gazzetta sogna la panchina con il Frosinone

Adesso, per la Gazzetta, “la medicina ha la precedenza e la prudenza è sacrosanta”. Intanto McTominay è tornato a Castel Volturno, e in una settimana in cui il Napoli è rimasto vuoto per le Nazionali è bastato questo:

“per riempire di cauto ottimismo una città in preda all’ansia è bastato sapere che lo scozzese stava di nuovo dove lo avrebbe voluto Allegri, a trasmettere – con la sola presenza fisica – un fascio di luce”.

E sulla data del rientro:

“Frosinone è ravvicinato, e segretamente il sogno di portarselo in panchina ha una sua forma; altrimenti, e lo deciderà la scienza, se ne riparlerà più in là, magari con il Villarreal in Champions o a Venezia. Perché Scott è una questione di cuore”.

Il Mattino frena: gli anticoagulanti

Più prudente il Mattino, che ieri ha spiegato perché il ritorno di McTominay slitta. Il problema non è tanto l’idoneità, attesa per il 6 ottobre, quanto i farmaci. Finché prende gli anticoagulanti non può giocare e nemmeno allenarsi con la squadra, perché i contrasti sono sconsigliati. Di norma servono almeno 6-8 settimane prima di sospenderli. Per il Mattino non sarà convocabile con il Frosinone e probabilmente salterà anche Villarreal e Venezia.

Sullo sfondo c’è il contratto. Secondo indiscrezioni McTominay avrebbe chiesto 8-9 milioni a stagione e il Napoli teme un’offerta a gennaio. Prima, però, deve tornare in campo.