Mbappé chiama “dittatore” Mao e la Cina vieta le partite di Liga nel Paese (Kylian costretto da Tebas a scusarsi)

Oltre a rimuovere pubblicità che lo ritraggono per aziende di bevande e prodotti caseari. La Liga si rammarica per l'accaduto ma Tebas aggiunge: "Non possiamo permettere che l'azione di un calciatore pregiudichi venti club". 

Mbappé chiama “dittatore” Mao e la Cina vieta le partite di Liga nel Paese (Kylian costretto da Tebas a scusarsi)

Mg New York (Stati Uniti) 30/06/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Francia-Svezia / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Kylian Mbappe'

Kylian Mbappé è stato accusato in Cina di aver “offeso i sentimenti nazionali” scherzando sull’ex leader Mao Zedong, fondatore della Repubblica Popolare. La tv pubblica Cc Tv ha deciso di sospendere la Liga e le partite in cui giocherà il francese, oltre a rimuovere tutte le pubblicità che lo ritraggono. Poi Mbappé è stato costretto a scusarsi.

Mbappé accusato in Cina

Come riportato da Rmc Sport:

Questa decisione, non ancora formalizzata, si aggiunge all’annuncio di tre società cinesi poche ore prima. I giganti Dongpeng (bevande), Mengniu (prodotti lattiero-caseari) e il produttore di formaggi Milkground, che ha usato il nome e l’immagine di Kylian Mbappé, hanno messo fine alla loro collaborazione col giocatore. Rivendicano “tolleranza zero” per atti e parole “che offendono i sentimenti nazionali”. In discussione c’è la diffusione di un video in cui l’attaccante del Real Madrid parla dei meme a cui è soggetto e dice che la cosa più divertente che ha visto è un fotomontaggio del suo volto sovrapposto a quello di un uomo che crede di essere “un dittatore cinese”. Sembra che si riferisca a un meme che mostra il volto del giocatore applicato a un’immagine di Mao Zedong.

Mbappé real Madrid

La Liga spagnola ha successivamente commentato l’accaduto attraverso un comunicato ufficiale: “Ci rammarichiamo profondamente per l’offesa che le recenti dichiarazioni di Kylian Mbappé hanno provocato tra i tifosi cinesi. Le dichiarazioni sono state rilasciate a titolo personale. Il calcio spagnolo difende il rispetto, la convivenza e l’unione tra persone di tutte le culture. Esprimiamo il nostro rispetto alla Cina, alle sue istituzioni e al suo popolo, e apprezziamo profondamente il sostegno dei milioni di tifosi che ci seguono ogni settimana. Ribadiamo il nostro impegno a favore di un rapporto costruito nel corso degli anni“.

Anche il presidente Javier Tebas è intervenuto: “Ci rammarichiamo profondamente per le dichiarazioni di Mbappé, che hanno suscitato disappunto e offesa in Cina. Ma non possiamo permettere che l’azione di un calciatore pregiudichi venti club del nostro campionato“.

Il giocatore si è successivamente scusato:

“Durante un’intervista recente, ho reagito a un’immagine che mi raffigurava. Il mio commento è stato inopportuno, e ora comprendo che ha ferito molte persone in Cina e nelle comunità cinesi in tutto il mondo. Mi scuso con tutti coloro che sono stati turbati dalle mie parole. Questo non era assolutamente mia intenzione. Ho un profondo rispetto per il popolo cinese e la sua storia, e mi dispiace sinceramente“.