Maradona se ne andò male dall’Argentina, Messi come Federer e Nadal: si ritira vincendo
As scrive che in Argentina ora c'è l'incubo di rivivere i fantasmi del post-ritiro di Maradona. Inoltre, molti pensavano che non sarebbe più arrivato un giocatore così. In Spagna vedono Yamal come suo erede.

Argentina's forward #10 Lionel Messi reacts during the 2026 World Cup football tournament final match between Spain and Argentina at the New York/New Jersey Stadium in East Rutherford on July 19, 2026. (Photo by TIMOTHY A. CLARY / AFP)
C’è vita oltre Leo Messi? Il capitano dell’Argentina ha disputato la sua ultima partita con la Nazionale, segnando anche un gol, prima di essere omaggiato dai tifosi e dai suoi compagni. As ricorda che quando Pelé, Di Stéfano, Cruyff e Maradona lasciarono il calcio, molti pensavano che non ci sarebbero stati più giocatori così decisivi. Ma la realtà ha portato calciatori come l’argentino campione del mondo nel 2022 (chiariamo: Messi si è ritirato dall’Argentina, non dal calcio giocato).
Oggi, secondo il quotidiano spagnolo, Lamine Yamal sembra essere quello più vicino a prendersi la scena mondiale nei prossimi 15 anni. Ha 19 anni ed ha già vinto una Coppa del Mondo e un Europeo con la Spagna, oltre a tre campionati, due Supercoppe e una Coppa del Re con il Barcellona.
In Argentina con Messi c’è l’incubo di rivivere i fantasmi come quando si ritirò Maradona
Scrive As:
Il suo addio all’Argentina viene già vissuto in generale come un vuoto che sembra una voragine. Non c’è consolazione né per gli argentini in generale né per gli amanti del calcio in particolare. Senza banalizzare un momento come questo, ci si può aggrappare alla speranza. Anche se un giorno è sembrato che tutto fosse nero, alla fine il sole è sempre tornato a splendere. Prendete come esempio un idolo dell’infanzia. E, accanto a lui, la successione inattesa. Il giorno in cui Leo lasciò il Barça in lacrime, nel 2021, più di qualcuno minacciò di “spegnere la televisione per sempre”. E guarda un po’: appena due anni dopo apparve Lamine Yamal. È stata la tendenza con i più grandi: morto un re, se ne fa un altro.
Tutti hanno fatto per primi il passo di mettere da parte la propria nazionale, anche senza volerlo, per concentrarsi ancora per qualche tempo sui rispettivi club. E, curiosamente, a un’età molto simile: 30 anni. Soltanto Maradona lasciò a 34 anni una certa depressione senza una ricetta per alleviarla. Potrebbe essere proprio questo ciò che pesa maggiormente oggi in Argentina. Rivivere i fantasmi. Ma Diego se ne andò male. Non come Leo, che lascia da vicecampione del mondo in carica. Se ne va, come Federer e Nadal, vincendo.

Il giornalista argentino de El País Irigoyen ha sottolineato nel videopodcast di As: “Quando il talento di Maradona si spense, pensavi che non sarebbe mai più comparso un talento simile, ma… guarda Messi, il Barça e Lamine. Il giocatore che ereditò il numero 10 di Maradona fu Ariel Ortega. Fu sottovalutato“.
Tuttavia, l’Argentina arrivò ai Mondiali 2002 (gli ultimi senza Messi) come una delle candidate alla vittoria e dopo essere stata la migliore nelle qualificazioni sudamericane. Vinse il Mondiale Under 20 e poi arrivò Leo. Ora resta solo da “godersi ciò che arriverrà”, scrive il quotidiano spagnolo; Maradona giocò altri tre anni dopo l’addio all’Argentina. Messi ha un contratto fino al 2028 con l’Inter Miami.