Mancini ministro dei Giovani: 64 partite da commissario tecnico e 64 esordienti
Il Corsport: "In tre partite 7 debuttanti. Parigi, con la Francia, l’età media della formazione iniziale si era abbassata dai 26 anni e 2 mesi dello stadio Olimpico a 24,6."

Mg Roma 25/09/2026 - Nations League / Italia-Belgio / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Roberto Mancini
Mancini e il suo proverbiale fiuto

Si legge sul Corsport:
“Un dato, meglio di qualsiasi altro, racconta la vocazione del selezionatore Roberto Mancini, numero 10 per intuizioni, coraggio, capacità di riconoscere il talento e scoprire i giovani: 64 partite da commissario tecnico e 64 esordienti con l’Italia.
Una bella scoperta l’Italia. Nomi nuovi, l’idea di futuro. In tre partite 7 debuttanti. La svolta dopo il Belgio, quando nel blocco dei titolari facevano parte alcuni senatori come Di Lorenzo, Barella e il romanista Mancini. A Parigi, con la Francia, l’età media della formazione iniziale si era abbassata dai 26 anni e 2 mesi dello stadio Olimpico a 24,6. Adrenalina pura nel solco di un progressivo ricambio.”
Zoma, Romano, Doumbia e Kayode

Ovviamente, il Corriere dello Sport sottolinea il merito della vera scoperta di questa Nations League, che porta il nome di Michael Kayode:
“Una forza della natura. Si è applicato in marcatura su Doué e non lo ha mai mollato, imprendibile anche quando ripartiva. È arrivato in ritardo in Nazionale, solo perché Spalletti e Gattuso non potevano chiamarlo. Lui e Palestra, la spinta è garantita. Così si può giocare anche con trequartisti defilati.”
In fine, il punto sui giovani in rampa di lancio:
“Doumbia, per tre volte di fila, è entrato dalla panchina. Piace al ct, che ne sta centellinando la crescita. Romano va atteso e protetto, il ct non lo molla, lo voleva vedere da regista e ora lo allena da interno sinistro. Resterà nel giro come Zoma, l’ala del Norimberga. Sono i nuovi ragazzi di Mancio.”