Malagò gongola: “Ognuno che ha seguito la vicenda, può dare un giudizio su chi ha perso o chi ha vinto”
Il nuovo commissario della Federcalcio dopo aver stracciato Abodi e Buonfiglio: "È una vittoria del buon senso e della logica delle cose". Maramaldeggia sul ritorno di Bianchedi in Nazionale

3FM12XY Italian football federation (FIGC) president Giovanni Malago and italian Olympic committee (CONI) president Luciano Buonfiglio attend the Nations League football match between Italy and Belgium at Stadio Olimpico in Rome (Italy), September 25, 2026.
Giovanni Malagò è il grande trionfatore di questo scontro politico architettato dal governo (su tutti il ministro Abodi con il ministro Giorgetti) ed eseguito in maniera più che maldestra dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio. È finita miseramente per Governo e Coni. Avrebbero voluto far fuori Malagò dalla Figc, hanno ottenuto il risultato di rafforzarlo. Prima era presidente, ora è commissario.
Malagò gongolante ha rilasciato dichiarazioni dopo il suo trionfo, come scrive l’agenzia Dire:
Malagò: “L’ho fatto per evitare spaccature e imbarazzi”
“Se adesso sono tranquillo? Sì, è una vittoria del buon senso e della logica delle cose, perché solo di buon senso stiamo parlando. Penso che ognuno che legge, che ha seguito la vicenda può dare un giudizio su chi ha perso o chi ha vinto, magari nessuno ha perso e nessuno ha vinto”. Così il neocommissario straordinario della Figc, Giovanni Malagò, uscendo dal Coni.
“Incomprensioni con Buonfiglio? Termine affettuosamente eufemistico, direi”.
Tutta la vicenda “è stata oggettivamente anche una cosa difficile, triste, imbarazzante, però questa è la vita. Affrontiamo tutto con serenità e con forza e schiena dritta”, ha concluso.

“Ieri ho ricevuto la chiamata del presidente Buonfiglio, che mi ha chiesto di incontrarlo oggi prima della Giunta e io ho dato il mio consenso. C’è stata una proposta che mi sento di condividere in pieno, avallata da tutti i componenti di Giunta e Consiglio, all’unanimità. Peraltro ci si poneva anche il problema di chi poteva o non poteva votare, invece non ci sono stati problemi in questo senso. L’ho fatto per amore dello sport, del Coni, per rispetto i tutti i miei colleghi di Giunta e Consiglio, per evitare spaccature, imbarazzi. Ho ritenuto fosse una cosa giusta, peraltro era una cosa che da subito avevo preso in considerazione”.
Diana Bianchedi e il suo possibile ritorno come capo delegazione in Nazionale
Malagò prosegue: “Se Diana Bianchedi tornerà capodelegazione della Nazionale? Il presidente Buonfiglio durante la riunione di stamattina mi ha anticipato questa sua volontà e richiesta che poi ha espresso verbalmente in Giunta. Mi manderà una lettera, io gli ho risposto che sicuramente è un tema che si dovrà affrontare ma non penso sia una cosa giusta che lo debba affrontare il commissario, bensì il presidente”. Lo ha detto il neocommissario della Figc, Giovanni Malagò, uscendo dal Coni dopo il Consiglio nazionale”.
“La prima data fattibile per andare a elezioni senza perdere tempo è il 14 dicembre. Mi sento più responsabilizzato, non ho vice e ho un mandato molto chiaro, la mia intenzione è andare in ufficio, guardare l’agenda e fare più in fretta possibile. Non perdiamo tempo”.
Riguardo a una possibile corsa da candidato unico: “Il calcio è sempre stato dalla mia parte, non so come si può pensare che non lo sia stato. Non posso fare previsioni, ma sicuramente penso di avere la conferma dell’attuale fiducia”.
Il finale
Così il neocommissario della Figc, Giovanni Malagò:
“Ringrazio la Giunta e il Consiglio Nazionale del Coni per la fiducia e per la responsabilità che mi è stata affidata. Accolgo questo incarico con spirito di
servizio, nella consapevolezza della delicatezza del momento e del lavoro che ci attende. Con questa decisione si chiude una lunga e complessa querelle che ha coinvolto la Figc. Da oggi, credo sia doveroso guardare avanti e concentrare tutte le energie e le attenzioni sulle vere priorità del calcio. Viva l’Italia”.