Lucca e Giovane titolari a Monza: Allegri, è aziendalismo o autolesionismo?
Se lo chiede la Gazzetta che scrive di azzardo da parte del livornese. A Venezia andò malissimo. Max tira dritto per la sua strada e punta a far ruotare l'organico

Db Dimaro (Trento) 26/07/2026 - amichevole / Napoli-Carrarese / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: gol Giovane Santana
Aziendalismo o autolesionismo? È quel che si chiede la Gazzetta dello Sport con Vincenzo D’Angelo. Perché stasera Allegri a Monza ripropone Lucca e Giovane, come a Venezia dove andò malissimo. Il quotidiano sportivo parla di azzardo da parte del tecnico livornese. Ricorda che fin qui non ha ricavato quasi nulla dalle rotazioni. Che l’organico messogli a disposizione dalla società, gli ha restituito poco o nulla. Più nulla che poco. Ma lui non può far giocare sempre gli stessi. Se si rompe Hojlund, sono dolori. Lo stesso dicasi per De Bruyne. Per fortuna che Anguissa e McTominay hanno bisogno di mettere chilometri nel motore.

Scrive la Gazza:
“Tutti dentro al progetto, perché se sono a Napoli significa che il club li ha valutati pronti per essere competitivi in tutte le competizioni. Aziendalismo o autolesionismo? Max va dritto per la sua strada. Anzi, stavolta rilancia. Con un nuovo azzardo. Fuori Di Lorenzo, De Bruyne, Meret, Lang e Hojlund. Ma, soprattutto, dentro Lorenzo Lucca, l’uomo della discordia. Max sta provando in tutti i modi a difenderlo, a fargli sentire la fiducia e a preservarlo dai fischi del Maradona. Dopo Venezia, Lucca avrà una nuova chance da titolare. Sempre in trasferta, dove magari il peso della pressione può essere gestito meglio. Però il precedente è pericolosissimo: a Venezia, il tandem Lucca-Giovane ha prodotto poco o nulla e quella sconfitta in Laguna ha rischiato di compromettere ulteriormente il già complicato rapporto tra Allegri e i tifosi azzurri. Ma Max ama il rischio”.