Hojlund finora due gol e zero assist in 808 minuti, la scorsa stagione contribuiva a una rete ogni 151 minuti

Tuttomercatoweb riporta la statistica. Il danese ha perso brillantezza, o il nuovo sistema di gioco non lo valorizza? Nel Napoli attuale è spesso isolato e lontano dall'area. Allegri dovrà ritrovarlo.

Hojlund finora due gol e zero assist in 808 minuti, la scorsa stagione contribuiva a una rete ogni 151 minuti

Napoli's Danish forward #19 Rasmus Hojlund reacts during the Italian Serie A football match between Genoa CFC and SSC Napoli at the Luigi-Ferraris stadium in Genoa on August 22, 2026. (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)

Rasmus Hojlund non sta vivendo un periodo facile. Il centravanti del Napoli, arrivato lo scorso anno dopo l’infortunio di Lukaku nel ritiro estivo, aveva chiuso la scorsa stagione con 24 partecipazioni dirette a un gol in 3635 minuti, tra reti e assist: una ogni 151 minuti. Otto assist rappresentavano il suo record personale in carriera. Un anno dopo, la situazione non è certamente la stessa.

Hojlund ha perso brillantezza, fatica nel Napoli di Allegri

Hojlund in primo piano

Tuttomercatoweb scrive:

Nella stagione in corso, sotto la guida di Massimiliano Allegri, Hojlund ha raccolto finora due gol e nessun assist in 808 minuti. Significa una partecipazione a una rete ogni 404 minuti, un intervallo superiore di oltre due volte e mezza rispetto ai 151 minuti della passata stagione. Il danese aveva cominciato andando a segno alla seconda giornata nella sconfitta interna contro il Como. Da quel momento, però, la sua capacità di incidere negli ultimi metri si è progressivamente ridotta. A questo punto diventa inevitabile interrogarsi sulle cause: è Hojlund ad aver perso brillantezza oppure è il nuovo sistema a valorizzarne meno le caratteristiche?

Il precedente dell’ultima stagione di Allegri al Milan alimenta il dibattito, considerando le difficoltà avute dagli attaccanti di ruolo nel trovare la porta con continuità. Con Conte il danese rappresentava il terminale di un gioco pensato per servirlo con continuità, ma era contemporaneamente coinvolto nelle combinazioni e nelle sponde. Nel Napoli attuale, invece, capita più spesso di vederlo isolato, lontano dall’area e con meno palloni realmente pericolosi da trasformare in occasioni. Ritrovare il miglior Hojlund è diventata una delle priorità del Napoli di Allegri.