Ecco il gol ideale di Mourinho: i 4 passaggi che hanno ucciso il Barcellona e riacceso il Real Madrid

Per L'Equipe il 2-1 al Barcellona è il suo capolavoro tattico, il gol che sognava da tutta una vita. "Quattro passaggi e un contropiede fulmineo"

Ecco il gol ideale di Mourinho: i 4 passaggi che hanno ucciso il Barcellona e riacceso il Real Madrid

Jose Mourinho, head coach of Real Madrid CF, speaks during a press conference ahead of the LaLiga EA Sports football match against Real Sociedad at Ciudad Real Madrid in Madrid, Spain, on August 25, 2026. (Photo by Alberto Gardin/NurPhoto) (Photo by Alberto Gardin / NurPhoto / NurPhoto via AFP)

Mourinho ha realizzato il suo sogno, il disegno tattico d’una vita. “Precisione tecnica per sfuggire alla pressione, un passaggio lungo e incisivo per sfruttare gli spazi, una conclusione precisa”, riassume L’Equipe. Un gol così, nel Clasico. Quello decisivo, all’87’, che mette ko il Barcellona. “E come spesso accade con Le Mou quando le cose funzionano, tutto è iniziato con rigore e disciplina. Attraverso una ritirata ben eseguita dalle sue truppe, per privare al meglio l’avversario di profondità”, scrive il giornale francese, Perché in quel gol c’è tutto il Mourinhismo di cui è capace. E’ il suo capolavoro. 

L’Equipe racconta per mappe questa compiutezza del percorso tattico. Alla faccia di chi continuava a raccontarlo come di un ex vincente ormai ridotto a personaggio. E’ una dissezione quasi autoptica di un gol fatto “con soli quattro passaggi e un fulmineo contropiede”, un “gol che incarna perfettamente la visione calcistica di lunga data di Mourinho”.

Mourinho e Flick

La sequenza capolavoro

“Nella sequenza che ha ribaltato il Clasico – si legge tra le altre cose – è stato Pau Cubarsi a pagarne il prezzo. Di fronte al controllo preciso di Güler e alla velocità di Camavinga, il giovane difensore centrale ha comunque tentato di intercettare il pallone, e questo gli è costato caro. Invece di posizionarsi tra il centrocampo del Real Madrid e la propria porta, è stato troppo avido e si è ritrovato fuori in una frazione di secondo. Dopo un tocco preciso, Camavinga si è infilato alle spalle di Cubarsi e lo ha colpito con un tunnel. Inizialmente posizionato tra l’avversario e la porta che stava difendendo – la posizione che un difensore dovrebbe sempre mantenere – lo spagnolo si è ritrovato in una posizione precaria e completamente scoperta. Non avrebbe più rivisto il giocatore del Real Madrid”.

“Mourinho poteva praticamente scivolare sulle ginocchia nella sua area tecnica, proprio come ai vecchi tempi. In quattro passaggi, i suoi giocatori avevano appena spezzato lo spirito del Barça, un risultato non immeritato vista la prestazione complessiva (cinque tiri in porta e una media di gol attesi di 1,95 per la sua squadra, contro sei e 1,19 per i padroni di casa), nonostante un secondo tempo meno convincente”.

Se il Real “è tornato a essere competitivo” è per L’Equipe “grazie alla capacità del suo allenatore di far sì che solo una squadra potesse attaccare lo spazio alle spalle della difesa: la propria”.