Dumfries: “Il Napoli del terzo scudetto è stata la squadra più difficile da affrontare per me”
A Libero: "Con Kvaratskhelia, Zielinski e Spalletti allenatore giocavano in maniera incredibile. Bellissimo affrontare l'Inter in Champions; ho scritto ai ragazzi 'Conosco tutte le vostre tattiche, non riuscirete a sorprendermi'".

Db Como 12/04/2026 - campionato di calcio serie A / Como-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza gol Denzel Dumfries
Denzel Dumfries, in un’intervista rilasciata a Libero, ha raccontato i suoi primi mesi a Madrid e i ricordi che gli ha lasciato l’esperienza all’Inter.
Inoltre, ha dichiarato che il Napoli del terzo scudetto (stagione 2022-23) è stata la squadra più ostica che ha dovuto affrontare.
Dumfries: “Bellissimo affrontare l’Inter in Champions, li avevo avvisati”
Il terzino ha infatti spiegato: “Il Napoli dell’anno dello scudetto con Kvaratskhelia, Zielinski e Spalletti allenatore era una squadra fantastica. Giocavano in maniera incredibile“.

Dumfries ha inoltre svelato cosa ha pensato quando ha visto che avrebbe dovuto affrontare l’Inter in Champions: “E’ stato bellissimo. All’inizio avevo pensato addirittura che avremmo giocato a San Siro. Ho scritto ai ragazzi dicendo: ‘Conosco tutte le vostre tattiche, non riuscirete a sorprendermi!’. E loro mi hanno risposto scherzando che avrebbero giocato 4-4-2, così non avrei saputo cosa aspettarmi. È stato molto bello, anche se ovviamente un po’ strano. Prima e dopo la partita è stato molto speciale, durante invece è business e ci si deve affrontare“.
Ha scelto di lasciare i nerazzurri dopo cinque anni per approdare al Real Madrid di Mourinho: “Dopo 5 anni all’Inter ho sentito che era il momento giusto per provare qualcosa di nuovo. Il Real per me è il più grande club del mondo ed è un privilegio giocare qui. Non aveva nulla a che fare con l’Inter, perché lì ho vissuto un periodo stupendo. Ma a volte nella vita senti di aver bisogno di nuove sfide e il Real era il club perfetto per me. Giocare nell’Inter è stato un grande onore ma era il passo che volevo fare. Anche i ragazzi erano molto felici per me. Era il momento giusto“.