De Bruyne e la rivoluzione allegriana “alla Modric”: Napoli-Roma è stato lo spartiacque

Scrive la Gazzetta: "Dieci milioni di euro alla firma, cinque milioni e mezzo per il biennale e poi anche un'opzione per il rinnovo che il Napoli ha tenuto per sé nel momento in cui Manna e De Bruyne si strinsero la mano"

De Bruyne e la rivoluzione allegriana “alla Modric”: Napoli-Roma è stato lo spartiacque

Dc Napoli 10/10/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Frosinone / foto Domenico Cippitelli /Image Sport nella foto: esultanza gol Kevin de Bruyne

Kevin De Bruyne è senza dubbio una delle note liete delle ultime gare del Napoli. Il belga sembra essere rivitalizzato dal cambio di posizione voluto da Max Allegri per lui dalla gara contro il Frosinone, in cui nacque il primo passo per “mutare geneticamente” Kevin. Regista davanti alla difesa, anche contro la Roma il numero 11 ha offerto una prova più che positiva. Così scrive la Gazzetta:

“Napoli-Roma è lo spartiacque in cui De Bruyne viene trasformato in playmaker di riferimento, il classico regista all’interno del 4-3-3, un mediano (Anguissa) da una parte, una mezz’ala (McTominay) dall’altra ed a Kevin il frac o lo smoking per il direttore d’orchestra. La rivoluzione va ad esaltare la classe di un uomo come De Bruyne, tentando di ridurgli un campo che poi lui stesso allunga ed allarga con le proprie visioni, con le accelerazioni ancora feroci e la verticalità che sa conquistarsi“.

De Bruyne, il Napoli ha un’opzione per allungare il contratto

De Bruyne in azione

Ed ovviamente non manca un riferimento anche al futuro di De Bruyne, alla sua seconda stagione a Napoli.

“Dieci milioni di euro alla firma, cinque milioni e mezzo per il biennale e poi anche un’opzione per il rinnovo che il Napoli ha tenuto per sé nel momento in cui Manna e De Bruyne si strinsero la mano, gennaio 2025, quando al Maradona calò una specie di marziano. Allegri ne è rimasto sedotto al primo impatto ed al secondo, folgorato, ha provato a fargli opera di persuasione, raccontandogli di Modric, a regalargli distese in cui dispensare quella intelligenza che abbonda, che tracima“.