Totti rivela perché il figlio Cristian ha lasciato il calcio a 19 anni: “Ha avuto un problema alla testa, non passava tutto il liquido al cervello”

Scoperto per caso, con una tac fatta per un problema al naso. Da bambino Cristian aveva spesso mal di testa: "Pensavamo fosse stanchezza". Si era ritirato a luglio 2025, dopo l'Olbia in Serie D.

Totti rivela perché il figlio Cristian ha lasciato il calcio a 19 anni: “Ha avuto un problema alla testa, non passava tutto il liquido al cervello”

Roma 19/09/2023 - campionato di calcio Primavera / Roma-Frosinone / foto Image Sport nella foto: Francesco Totti

Cristian Totti aveva smesso di giocare a luglio 2025, a 19 anni, senza che se ne conoscesse il motivo. Lo ha spiegato adesso il padre, Francesco Totti, in un’intervista al Corriere dello Sport: dietro il ritiro c’è un problema di salute.

“Ha avuto un problema alla testa. Hanno trovato un’occlusione nell’acquedotto di Silvio. Mo’, non è che faccio il medico, te lo dico così come me l’hanno spiegato: non passava tutto il liquido al cervello”.

L’acquedotto di Silvio è un sottile canale del cervello attraverso cui passa il liquido cerebrospinale.

Cristian Totti e la scoperta per caso

Il problema è emerso per caso, con una tac a cui il ragazzo si era sottoposto per un disturbo al naso. Fin da bambino Cristian aveva sofferto di frequenti mal di testa, a cui in famiglia non era stato dato troppo peso:

“Pensavamo fosse stanchezza”.

Dalla Roma all’Olbia

Primogenito di Francesco Totti e Ilary Blasi, Cristian era cresciuto nelle giovanili della Roma, poi era passato per il Frosinone, il Rayo Vallecano in Spagna, l’Avezzano e infine l’Olbia, in Serie D. Il calcio non lo ha lasciato del tutto: oggi è tra i dirigenti della Totti Soccer School, la scuola calcio del padre.

Di Totti padre, intanto, si continua a parlare. Spalletti ha detto di aver litigato in questi anni “di più con quelli che aveva intorno che con lui”, e noi abbiamo ricordato che nemmeno lui restò a Roma gratis. Le storie di calciatori fermati dalla salute hanno a volte un seguito diverso: Bove è tornato a giocare dopo l’arresto cardiaco, e Gago è tornato in panchina dicendo: “Ho una seconda possibilità per vivere”.