Al-Mubarak e gli arabi venderanno il Manchester City: “Sarà una ritirata discreta” (Guardian)

Davidson: "Non vedo alcun motivo per cui dovrebbero restare e cercare di ricostruire la reputazione del club dopo tutto questo. Ora sta diventando imbarazzante per la famiglia reale."

Al-Mubarak e gli arabi venderanno il Manchester City: “Sarà una ritirata discreta” (Guardian)

This handout picture provided by the UAE Presidential Court shows Khaldoon Khalifa al-Mubarak, Managing Director Group CEO of Mubadala Investment Company (R) and English football club Manchester City FC's Spanish manager Pep Guardiola (L) walking while holding the English Premier League trophy during an event celebrating their fourth consecutive Premier League title at Qasr al-Watan in Abu Dhabi on June 13, 2024. (Photo by Mohamed AL-HAMMADI / UAE PRESIDENTIAL COURT / AFP)

Khaldoon Al-Mubarak, presidente del Manchester City, potrebbe decidere di vendere il club dopo quanto accaduto con la condanna della società per le 114 violazioni commesse. Ad affermarlo è Christopher Davidson, autore di Abu Dhabi, Oil and Beyond citato dal Guardian.

“Alcune persone ad Abu Dhabi mi hanno detto che sarà proprio così. Non vedo alcun motivo per cui dovrebbero restare e cercare di ricostruire la reputazione del club dopo tutto questo. Ora sta diventando imbarazzante per la famiglia reale. Non mi viene in mente nessun esempio in cui le cose siano andate male per Abu Dhabi e loro abbiano semplicemente continuato a riversarci denaro. Penso che porteranno avanti il ricorso — non hanno nulla da perdere nel farlo — ma una volta terminato, si tratterà di capire come uscire prima che i proprietari vengano dichiarati non idonei, che sarebbe un risultato molto peggiore“.

Secondo Davidson, “consiglieranno con forza un ritiro discreto, perché più a lungo rimangono coinvolti, più il danno aumenta e rischia di compromettere qualsiasi tipo di soft power che Abu Dhabi è riuscito a costruire“.

Al-Mubarak non vuole vendere il City: cosa accadrà nei prossimi mesi

Khadoon Al Mubarak con Pep Guardiola

Una dichiarazione che va in contrasto proprio con le parole di Al-Mubarak che nel giugno scorso aveva ammesso come l’intenzione fosse non solo di non vendere, ma di rilanciare e fare il club sempre più grande.

La situazione City, invece, non sembra in grado di deteriorare i rapporti tra Adu Dhabi ed il Regno Unito. D’altronde nel maggio scorso il Regno Unito ha firmato un accordo di libero scambio con Bahrain, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, che secondo Londra potrebbe valere 3,7 miliardi di sterline all’anno per l’economia britannica.

Ma come ne uscirà Al-Mubarak da questa vicenda? Secondo Davidson la sua posizione resterà intatta. “Ai vertici emiratini è stata fornita una consulenza inadeguata: c’è stata una lettura sbagliata della politica britannica e una lettura sbagliata della Premier League e della sua natura più ampia di istituzione basata sulle regole. Il Manchester City è sempre stato un progetto periferico per Abu Dhabi“.