Napoli, il non-mercato dà i suoi frutti: cala il costo della rosa
Calcio e Finanza: "D’altronde dopo due anni di gestione Conte, un po’ di dieta era inevitabile visto che nelle ultime due stagioni i partenopei avevano concluso il marcato estivo con un saldo negativo complessivo di 31 milioni di euro"

Db Riyadh 22/12/2025 - finale Supercoppa Italiana / Napoli-Bologna / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis
Dopo i due anni di spese targati Antonio Conte e il non mercato di quest’anno, all’insegna del prima si vende poi (forse) si compra, ecco che le casse del Napoli tornano un pochino a respirare. Lo riporta Calcio e Finanza.
Napoli, cala il costo rosa

Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza il Napoli è l’unica tra le big a registrare una diminuzione del costo della rosa. Un dato legato al sistema di ammortamento a quote decrescenti adottato da anni dal club e a una campagna acquisti caratterizzata da investimenti quasi inesistenti.
E ancora:
“D’altronde dopo due anni di gestione Conte, un po’ di dieta era inevitabile visto che nelle ultime due stagioni i partenopei avevano concluso il marcato estivo con un saldo negativo complessivo di 31 milioni di euro (-52,7 milioni nel 2024/25 e +21,7 milioni nel 25/26), caricando di costi il bilancio e attenuando solo in parte gli effetti negativi con la cessione di Kvicha Kvaratskhelia al Psg nel gennaio 2025.”
Il caso Como

Il Como è ai poli opposti. Sempre secondo Calcio e Finanza, il club lariano si prepara a chiudere il mercato con un impatto negativo sul bilancio di 31,8 milioni di euro, a fronte di una spesa per i cartellini arrivata a sfiorare i 138 milioni. Una cifra particolarmente significativa se rapportata a un fatturato che non supera i 55 milioni.
Alla base di questa strategia, però, c’è una precisa scelta societaria. Il club degli Hartono, alla sua prima partecipazione in Champions League, era consapevole di avere davanti a sé un’ultima finestra di mercato senza particolari vincoli economici, prima dell’entrata in vigore dell’inevitabile settlement agreement con l’Uefa, destinato a restringere i margini di manovra nelle prossime sessioni.
Praticamente, hanno fatto all-in.