Kayode, scartato dalla Juve a 14 anni, ora incanta in Nazionale

Un esordio da sogno in azzurro, con tanto di gol, per il terzino del Brentford. Ma dietro la favola di Michael Kayode c'è il rifiuto dei bianconeri.

Kayode, scartato dalla Juve a 14 anni, ora incanta in Nazionale

Db Bursa 28/09/2026 - Nations League / Turchia-Italia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza gol Michael Kayode

Michael Kayode è la storia più bella dell’ultima Nazionale: un esordio show a Bursa, impreziosito dal gol del 3-0 nella vittoria dell’Italia in Turchia. Ma il presente da idolo, come ricostruisce il Corriere della Sera, arriva dopo una bocciatura che avrebbe potuto spezzarlo. “Gioca con personalità”, gli ha detto Mancini spedendolo in campo; e lui non se l’è fatto ripetere: “Una notte indimenticabile, un’emozione unica, non potevo sognare un esordio migliore”.

Michael Kayode, dalla bocciatura della Juve alla Serie D

Nato a Borgomanero e cresciuto a Gattico Veruno, nel Novarese, Kayode da ragazzino faceva ogni giorno avanti e indietro in autobus fino a Vinovo: un’ora e tre quarti di strada e sacrifici. Poi, a quattordici anni, dopo quattro stagioni nel vivaio, la Juventus decide che gli manca qualcosa e lo taglia. Invece di abbattersi, con l’aiuto della famiglia sceglie l’umiltà di ricominciare dai dilettanti, nel Gozzano di Serie D, vicino casa. È lì che la carriera non solo riparte: svolta.

“Giocare fra i dilettanti mi ha fatto maturare sotto tutti i punti di vista, lo consiglio davvero a ogni ragazzo che sogna di far carriera.”

Il resto è un’ascesa rapidissima: nel 2023 il salto alla Fiorentina, il debutto in Serie A con Italiano, poi la cessione al Brentford, che a gennaio 2025 lo acquista per 18 milioni tra prestito e riscatto. Oggi ne varrebbe il doppio, ed è finito nel mirino di mezza Premier — e pure dell’Inter, che a lungo ci ha pensato. Non è il primo a passare dai dilettanti alla Nazionale: prima di lui, ricorda il Corriere, ci riuscì un altro difensore-goleador, un certo Fabio Grosso. Chissà.

Il terzino che ha scalzato Di Lorenzo

Per noi il dettaglio non è secondario: in Turchia Mancini ha schierato Kayode titolare al posto di Giovanni Di Lorenzo, il capitano del Napoli reduce da una prova opaca col Belgio. Un segnale del nuovo corso azzurro, quello di una Nazionale che vince e diverte puntando sui giovani. Del resto lo avevamo già scritto: Kayode è uno dei tanti talenti che il calcio italiano ignorava, e c’è voluto Mancini per lanciarlo, nella stessa Turchia-Italia degli esordi e dei fratelli Esposito.

Terzino modernissimo, praticamente un esterno a tutta fascia, ha testa, piedi e pure mani: le sue lunghissime rimesse laterali sono un’arma tattica perfino in Inghilterra. E fuori dal campo, spiega il Corriere, è una maturità non di facciata: 76 mila follower e un profilo con sole immagini di gioco, mentre ad agosto è diventato papà di Amelie con la compagna Eleonora.

La scelta dell’Italia: “Un onore, la Nigeria mi cercava ma sono italiano”

La convocazione, racconta, è arrivata come una sorpresa: “Ho scoperto della convocazione in azzurro solo dopo la partita vinta col Chelsea. Non ci pensavo proprio, l’ho saputo negli spogliatoi accendendo il telefono. È stata un’emozione incredibile, che ripaga il lavoro fatto su di me”. Figlio di genitori nigeriani, Kayode non ha avuto dubbi sulla maglia:

“Per me è stato facile scegliere l’Italia. Ho fatto tutta la trafila delle giovanili in azzurro, la Nigeria mi aveva cercato ma io sono italiano ed è un onore vestire questa maglia.”

E aggiunge un pensiero che è anche una piccola dichiarazione di modernità: “Avere tanti giocatori con tante culture arricchisce il gruppo. In Europa e nel mondo si vive tutti insieme, e questo vale anche in Nazionale”. Con Alberto Bollini, il ct dell’Under 19 con cui ha vinto l’Europeo e che oggi ritrova come vice di Mancini, ha un rapporto speciale. La feroce delusione juventina, oggi, sembra solo il primo capitolo di una storia molto più bella.