Kayode uno dei tanti talenti che il calcio italiano ignorava (ci voleva Mancini per farlo esordire in Nazionale)

È stato alla Juventus, la Fiorentina lo ha venduto per 18 milioni al Brentford. Gattuso non lo convocava. Solo Baldini lo considerava. Serviva solo un po' di coraggio, e Mancini lo ha avuto.

Kayode uno dei tanti talenti che il calcio italiano ignorava (ci voleva Mancini per farlo esordire in Nazionale)

Db Bursa 28/09/2026 - Nations League / Turchia-Italia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza gol Michael Kayode

Michael Kayode ha fatto il suo esordio ieri in Nazionale maggiore contro la Turchia, segnando anche uno dei quattro gol dell’Italia. Dopo un anno e mezzo al Brentford e ottime prestazioni in Premier League, finalmente ha ricevuto una convocazione meritata da parte del ct Roberto Mancini.

Ci è voluto troppo tempo per portare in Nazionale maggiore Kayode

A 10 anni, nel 2014, il terzino destro ha firmato con le giovanili della Juventus ed è rimasto lì quattro anni; i bianconeri non ci hanno creduto. Poi il club di Serie D Gozzano ci ha puntato, e il giocatore ha esordito nel campionato inferiore a 16 anni. Il salto di qualità è arrivato con la Fiorentina, dapprima inserito in Primavera, poi l’esordio nel 2023 a 19 anni sotto la guida di Vincenzo Italiano.

I Viola l’hanno lasciato andar via troppo presto (49 presenze, 1 gol), chissà se ora se ne sono pentiti. Con Palladino non trovava spazio. Dopo soli due anni e mezzo, Kayode è passato a gennaio 2025 al Brentford, in Premier League, pagato poco più di 17 milioni di euro dal club con il quale ha disputato finora 63 presenze.

Ha vinto l’Europeo Under 19 con la Nazionale italiana nel 2023.

Lo scorso marzo il ct Silvio Baldini voleva convocarlo nell’Under 21, ma non ci era riuscito a causa della mancanza di idoneità dopo alcune visite mediche a cui si era sottoposto il giocatore. Non sappiamo se Rino Gattuso lo avesse adocchiato per i play-off dei Mondiali 2026, ma deduciamo di no dal fatto che sia stato solo Baldini a parlare della situazione legata al giocatore. Neanche prima, infatti, l’attuale allenatore della Lazio lo aveva preso in considerazione.

Siamo sicuri che quindi manca il talento in Italia? Piuttosto, è mancato il coraggio. Ora sembra che Mancini ne abbia di più.