Offrono una pizza con l’ananas a Lustrinelli, allenatore dell’Union Berlino, e lui: “È assolutamente inaccettabile”
Piccola gag in tv prima della sfida contro lo Schalke 04 per il tecnico italo-svizzero che sta al gioco con una risposta tagliente.

La storia di Lustrinelli e la pizza con l’ananas ha tutto il sapore (è il caso di dirlo) della televisione anni Ottanta. Prima della sfida di Bundesliga tra Union Berlino e Schalke 04, un giornalista ha pensato bene di offrire in diretta al tecnico Mauro Lustrinelli — svizzero con passaporto italiano — non una Margherita qualsiasi, ma una pizza hawaiana. Evidentemente in Germania vige ancora l’assioma “italiano = pizza”, e il risultato è stato una scenetta a metà tra il simpatico e il cringe.
Lustrinelli e la pizza con l’ananas: la risposta pepata
L’allenatore è stato al gioco, ma ha risposto con sincerità disarmante, tirando in ballo perfino i guai della sua squadra:
“Grazie per la vostra ospitalità, ma questo è assolutamente inaccettabile. Questa pizza sembra cattiva quanto la nostra ultima partita contro il Bayer Leverkusen.”
Il riferimento è al 4-0 incassato dal Bayer Leverkusen: un paragone impietoso, in cui l’ananas sulla pizza vale quanto un poker preso in faccia. Autoironia e stoccata alla sua Union nello stesso boccone. Del resto le reazioni forti sull’argomento non sono una novità: la pizza hawaiana resta uno dei grandi spartiacque del gusto, come certe scelte di campo che a Napoli fanno discutere non meno di un finto corto muso.
Do zabawnej sytuacji doszło przed meczem Union Berlin – Schalke 🙂
Szwajcarski trener berlinczyków Maurio Lustrinelli posiadajacy także włoskie obywatelswo został poczęstowany pizzą hawajską z ananasem na co odpowiedział“Doceniam waszą gościnność ale to jest absolutnie nie do… pic.twitter.com/oHklvuKS46
— Dawid Bundesliga (@DawidBundesliga) September 11, 2026
Pizza indigesta, e Union ko 3-1
Il guaio è che la serata non ha riservato dolci sorprese nemmeno sul campo. In casa, l’Union Berlino è stato battuto 3-1 dallo Schalke 04, che fin lì non aveva ancora vinto: risultato indigesto, verrebbe da dire, per una squadra ferma a un solo punto in tre giornate e terzultima in classifica. Per Lustrinelli — l’uomo che lo scorso anno regalò al Thun un successo storico in Svizzera — un pomeriggio da dimenticare, dalla tavola al terreno di gioco.
Storie di campo e di costume che raccontiamo spesso, dai casi degli allenatori italiani alle prese con l’estero alle mille sfumature di un calcio che vive anche di siparietti come questo. In fondo, tra una Napoli che considera la pizza sacra e una Berlino che la serve con l’ananas, il confine culturale è tutto lì. E la prossima volta, forse, meglio una serata più semplice, con tre punti e una Margherita.