La finale di Conference 2028 si giocherà a Torino, capito perché l’Italia non poteva non preferire l’Uefa a Infantino?
Il tema stadi è caldissimo, l'Italia ha in ballo gli Europei 2028 e Malagò incassa i primi dividendi della sua accorta politica estera

Dc Roma 22/06/2026 - Assemblea elettiva FIGC / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Giovanni Malago’
L’Italia fa parte della Uefa
Il punto è che questo è il primo piccolo dividendo politico che l’Uefa distribuisce all’Italia dopo il ritiro dell’endorsement federale a Infantino. Una mossa dovuta, che anche Malagò aveva spiegato molto bene: “Il problema è che l’Italia è all’interno del sistema Uefa. L’’Italia ospiterà gli Europei nel 2032. Credo che non c’è una sola persona che possa andare contro quello che l’Uefa ci ha chiesto. Sarebbe autolesionismo, sarebbe da incoscienti. Anche sul dossier dobbiamo mantenere la fiducia dell’Uefa e mantenere anche gli impegni che abbiamo preso”. Ricordiamo che Gravina è vicepresidente Uefa.
Gli stadi sono un tema bollente, per l’Italia. Deve ri-costruirli in funzione degli Europei del 2032. E l’assegnazione della finale di Conference a Torino è un segnale. Lo Juventus Stadium ha già ospitato la finale di Europa League del 2014 tra Siviglia e Benfica, due gare delle Finals di Nations League 2021 (Belgio-Francia e la finale per il terzo posto tra Italia e Belgio) e la finale della Uefa Women’s Champions League 2022 tra Lione e Barcellona.