Il futuro di Haaland dipende dalle sorti del Man City: in caso di retrocessione, Real Madrid o Barça per il bomber
Marca: "Haaland ha 26 anni, una media di 1,14 gol a partita e un valore di mercato di 220 milioni di euro"

Manchester 25/11/2025 - Champions League / Manchester City-Bayer Leverkusen / foto Imago/Image Sport nella foto: Erling Haaland ONLY ITALY
Il futuro del Manchester City, considerato colpevole di 114 capi d’imputazione su 115, crea inevitabili interrogativi anche in alcuni dei calciatori più rappresentativi del club. Su tutti Haaland, il bomber che ha un contratto con i Cityzens fino al 2034. Un contratto, come scrive Marca, “che sembrava blindare la sua permanenza all’Etihad per praticamente tutto il decennio. Rappresentava inoltre una chiara dichiarazione d’intenti sul suo impegno nel progetto“.
Fondamentale sarà capire la sanzione che sarà comminata al City. Una cosa è infatti affrontare una multa o una penalizzazione di punti gestibile, un’altra è trovarsi davanti a una sanzione capace di provocare la retrocessione della squadra, direttamente oppure come conseguenza di una perdita di punti che renda impossibile la permanenza in Premier League. In questi ultimi casi, infatti, Haaland sarebbe chiamato a decidere cosa fare del suo futuro.
Nel contratto lunghissimo di Haaland, però, ci sarebbero delle clausole. “Nell’entourage dell’attaccante si è sempre presa in considerazione la possibilità che il suo contratto preveda dei meccanismi di uscita per determinati scenari. Tuttavia, non è confermato che esista una clausola specifica che si attivi automaticamente in caso di retrocessione, e le informazioni sulle condizioni esatte del contratto non sono concordanti”.
Haaland via dal Manchester City? Real Madrid o Barcellona per lui

Ma dove potrebbe giocare Haaland? Il Real Madrid era già sulle tracce del norvegese prima che scegliesse Manchester. Il club spagnolo aveva valutato il suo acquisto, aveva mantenuto i contatti durante quel processo e non ha mai smesso di considerarlo uno dei grandi attaccanti della sua generazione. Va da sé che le merengues sarebbero una destinazione possibile ma difficile vista la situazione attuale.
Mbappé ha un contratto fino al 2029, Vinícius è stato appena rinnovato fino al 2032 e Bellingham è legato al club fino al 2029. Di fatto, uno dei tre dovrebbe far posto all’eventuale arrivo di Haaland.
Non solo Real Madrid, però. Anche il Barcellona ha sondato in passato l’attaccante e di certo il Barcellona sarebbe in corsa per il suo acquisto qualora dovesse lasciare il Manchester City. L’operazione richiederebbe evidentemente una capacità economica straordinaria e una pianificazione finanziaria adeguata al costo di un giocatore di questo livello.
Haaland vale 220 milioni: difficile un altro club di Premier per lui

Marca, invece, esclude un altro club di Premier nel suo futuro. “Quello che sembra molto meno probabile, qualora Haaland decidesse di lasciare il Manchester City a causa di una crisi sportiva di questa portata, è che la sua prossima destinazione sia un’altra grande squadra della Premier League. Non sembra lo scenario naturale che il norvegese lasci il City per trasferirsi direttamente a una rivale inglese. Il rapporto con il club, tutto ciò che ha costruito dal suo arrivo, il legame storico della sua famiglia con il Manchester City e il significato di un’eventuale separazione farebbero assumere a un’operazione del genere un significato molto diverso da quello di un semplice cambio di squadra”.
Ovviamente l’entità della sanzione sarà decisiva. Se la punizione non dovesse modificare in maniera sostanziale la competitività del Manchester City, Haaland avrebbe tutti i motivi per continuare a Manchester e rispettare il contratto firmato fino al 2034.
Ma se la decisione dovesse provocare qualcosa di molto più grave, uno dei migliori bomber degli ultimi cinque anni potrebbe movimentare il mercato. “Haaland ha 26 anni, una media di 1,14 gol a partita e un valore di mercato di 220 milioni di euro. Un giocatore di valore assoluto e di enorme rendimento, che potrebbe finire lontano dall’Etihad“.