Il Como è una macchina da guerra. Spegne i rivali, li accompagna fuori dalla partita

Coro di elogi per la squadra di Fabregas. Schianta il Genoa di De Rossi (ancora a zero punti dopo tre partite). E mostra una potenza che impressiona

Il Como è una macchina da guerra. Spegne i rivali, li accompagna fuori dalla partita

Db Genova 04/09/2026 - campionato di calcio serie A / Genoa-Como / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Moise Kean

De Rossi a zero punti dopo tre partite

Il Como ha dato un’altra dimostrazione di potenza (anche se dopo Napoli Capello non era rimasto particolarmente colpito dai lariani). A Marassi ha schiantato il Genoa di De Rossi: 4-1 il punteggio finale dopo che i padroni di casa erano persino passati in vantaggio con Osmajic al 19esimo. Undici minuti dopo, Il Como era già sopra 2-1. La squadra di Fabregas mette le mani sul campionato. Ha giocato tre partite fuori casa – Udinese, Napoli e Genoa – e ha sette punti in classifica. Ha realizzato un calciomercato con colpi notevoli, da Chalobah e Kean a Milla ieri in panchina. Il Genoa di De Rossi invece è a zero punti dopo tre partite. Fin qui ha incontrato Napoli, Lazio e Como.

De Rossi

Ecco cosa scrivono i quotidiani del Como di Fabregas:

Repubblica:

“Una macchina da guerra. Sempre più consapevole dei propri mezzi, non solo bello ma anche efficace. Il Como ha ormai le sembianze di chi lotta per guardare tutti dall’alto. A Marassi ha spazzato via il Genoa, una prova di forza che va oltre il pur largo risultato (1-4). Fabregas per una notte è in vetta alla classifica in solitaria, in attesa delle altre. Intanto è arrivata la seconda vittoria di fila dopo Napoli e Udinese, tre gare su tre in trasferta per i lavori di ammodernamento del Sinigaglia. La verità è che questa squadra è ospite solo per forma, perché in ogni stadio impone la sua legge. Vanno corrette un po’ di cose, su tutte un po’ di leggerezza dietro, ma le potenzialità sono enormi: Kean andrà inserito, Paz (un gol e un palo) e Diao (doppietta) sembrano in costante crescita”.

Il potere del possesso palla del Como di Fabregas

Il Corriere dello Sport:

“Il Como ha nel senso pratico un altro grande tratto distintivo: svantaggio all’improvviso, poi due gol in cinque minuti come se niente fosse, il glamour Nico Paz che ha chiuso i conti prima della pausa e Diao spietatissimo. Ne ha di munizioni, Fabregas. Poker folgorante e una mezza sentenza: se non è da scudetto una squadra così… Le treccine impertinenti di Kean sono spuntate a metà ripresa, con tanto di assist per Diao al secondo pallone toccato contro il Genoa. Insomma, gira tutto alla perfezione ed è un consuntivo magnifico ai primi di settembre”.

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La Gazzetta dello Sport:

“La splendida vittoria di Marassi è un segnale di grandezza che non merita di essere derubricato solo perché il Genoa vive un momento di oggettiva difficoltà e dovrà affrontare un lungo e tortuoso cammino per salvarsi. (…) C’è modo e modo di vincere e quello del Como è stato convincente al di là dell’enorme gap tecnico sui rivali.

Ieri hanno segnato i tre trequartisti titolari, ma a impressionare è stata la facilità di gioco mostrata soprattutto nel primo tempo. Il gol di Osmajic è stato un inciampo digerito subito: solo le grandi squadre hanno questa autorità e serenità. Prima dell’intervallo il Como ha realizzato tre reti, tirato sei volte nello specchio e quattro fuori dominando un avversario che aveva un piano gara chiaro e tanta energia. Il possesso della squadra di Fabregas ha un potere clamoroso: anestetizza i rivali, li spegne, li accompagna fuori dalla partita”.