È morta Elena Pero voce sobria e competente del tennis
Giornalista di Sky Sport. Aveva 60 anni. Una appassionata di sport e di tennis. Non una narratrice della faziosità. E non era facile farlo con Sinner in campo. Gli appassionati di tennis la ringrazieranno per sempre.

È morta Elena Pero voce del tennis. Voce di Sky ma fondamentalmente di tutti. Una voce sobria e competente, mai sopra le righe. Attenta. Puntuale. È riuscita nel complesso compito di commentare le gesta del più forte campione italiano di tennis, Jannik Sinner. Lo ha fatto coniugando un tifo onesto, tennistico, con la passione autentica per questo sport. E la passione ha sempre sopravanzato il tifo, per fortuna. Le veniva naturale. Come si conviene agli amanti dello sport. Una appassionata di sport e di tennis. Non una narratrice della faziosità. Ed è complesso farlo in un mondo in cui l’obiettività è considerata un limite, in maniera particolare quando in campo c’è un italiano.
Lei ci è sempre riuscita. E chi ama il tennis, l’ha apprezzata in ogni istante, in ogni momento delle sue telecronache. Non a caso ad assumerla fu Rino Tommasi. È evidentemente cresciuta alla scuola anglosassone del giornalismo. Si vedeva. Si sentiva. Mancherà. Mancherà tanto. Era un approdo sicuro. Quasi un rifugio. Come lei si era al riparo dal racconto monodirezionale che oggi ahinoi impera.
Sky Sport la saluta ovviamente con commozione.
Si legge sul sito di Sky Sport:
“Aveva 60 anni. Non ha saltato una telecronaca, neppure durante la malattia. L’ultima volta che l’abbiamo ascoltata, noi come voi da casa, è stata a Wimbledon, dove ha celebrato la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner, come aveva fatto per la storica prima volta – il 13 luglio 2025 – in coppia con Paolo Bertolucci, che ha composto con lei, in oltre 20 anni di telecronache assieme, il secondo formidabile doppio della sua carriera”.