Carnevali non convince nella difesa di Spalletti: “Cambiare non è nel mio stile ma commessi errori non da Juve”

A Rai Radio 1: "Fa parte del percorso di crescita di squadra e società. Bisognerà ingoiare bocconi amari. Spalletti è uno dei migliori in assoluto"

Carnevali non convince nella difesa di Spalletti: “Cambiare non è nel mio stile ma commessi errori non da Juve”

Mg Torino 31/07/2026 - amichevole / Juventus-Nizza / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Giovanni Carnevali

L’ad e direttore generale della Juventus Giovanni Carnevali ha parlato ai microfoni di Rai Radio 1 dopo la dura sconfitta dei bianconeri per 3-2 contro il Sassuolo. Ufficialmente, Carnevali ha provato a fermare le voci sulla panchina a rischio di Luciano Spalletti (come scritto ieri sera dal Napolista).Non sembra esserci riuscito. Del resto anche per Carnevali ieri sera non è stato bello. Sarebbe dovuto tornare a Sassuolo da grande protagonista e invece con la sua Juventus è stato sconfitto dai suoi ex ragazzi.

Carnevali: “Nella sconfitta col Sassuolo le colpe sono di tutti”

Se guardiamo il risultato, è sicuramente negativo. Abbiamo commesso vari errori che la Juventus non può fare, pur creando occasioni. Fa parte del percorso di crescita di squadra e società. Abbiamo cercato di vincere a tutti i costi perdendo così equilibrio contro una squadra forte come il Sassuolo. Di positivo trovo lo spirito di trovare a tutti costi il risultato: spero che questa sconfitta sia di insegnamento, le colpe non sono solo della difesa ma di tutti noi“.

C’è chi nell’ambiente invoca un ritorno di Conte, ma l’ad bianconero prova a frenare: “Spalletti è un allenatore straordinario, uno dei migliori in assoluto. Cambiare allenatore non è nel mio spirito, dobbiamo cercare di programmare e costruire, bisogna dare del tempo e avere pazienza, sapendo che bisognerà ingoiare bocconi amari. Nel calcio ci sono i cicli, ci sono periodi in cui si è all’apice e altri in cui si è in difficoltà. Il nostro obiettivo è vincere, le chiacchiere contano poco e nulla“.

Spalletti

Su Vlahovic, andato via a parametro zero: “Non ho mai parlato col ragazzo, appena sono arrivato gli era stata fatta una proposta economica molto importante che non è stata accettata. Non sono una persona che corre dietro ai ragazzi, Vlahovic è stato rispettoso verso la Juve ma dopo che non ha accettato, è finita lì“.

In vista dell’esordio in Europa League contro il Nec Nijmegen di giovedì: “Per noi l’Europa League è una competizione importante e dobbiamo cercare il massimo risultato. C’è ancora molto da fare per competere per lo scudetto e l’Europa League, pur non essendo una competizione facile, può essere e diventare per noi un’opportunità“.