Young: “Gli allenamenti di Conte sono una follia, ma grazie a loro ho giocato fino a 40 anni

Young al podcast High Performance: "Poi iniziano a venire gli infortuni, lo staff è sotto una pressione enorme, le famiglie non li vedono"

Young: “Gli allenamenti di Conte sono una follia, ma grazie a loro ho giocato fino a 40 anni

Napoli's Italian coach Antonio Conte reacts during the Italian Serie A football match between Hellas Verona and Napoli at the Bentegodi Stadium in Verona, northern Italy, on February 28, 2026. (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)

I metodi duri di Antonio Conte li abbiamo visti anche a Napoli. La metodologia del tecnico pugliese ha sicuramente dei lati positvi (vedi il successo del quarto scudetto) che dei lati negativi (come i tantissimi infortuni  del’anno scorso).

Ashley Young: “ Eravamo nella sala riunioni per tre ore e mezza”

A commentare il modus operandi di Antonio Conte, tramite alcune dichiarazioni rilasciate al podcast High Performance, è stato Ashley Young (ex giocatore del tecnico ai tempi dell’Inter):

“Ricordo che se avevamo perso una partita, rivivevamo l’intera partita. Ogni paio di minuti fermava il video e chiedeva: ‘Perché hai fatto questo? Perché hai fatto quello?’. Eravamo nella sala riunioni per tre ore e mezza. Come giocatori, la nostra capacità di concentrazione è probabilmente di circa dieci minuti. Dopo di che, cominci a perdere l’attenzione delle persone. C’erano giocatori che si addormentavano davvero durante le riunioni. Se hai questo per un lungo periodo, diventa troppo. Poi iniziano a venire gli infortuni, lo staff è sotto una pressione enorme, le famiglie non li vedono, e penso che sia uno dei motivi per cui Conte raramente resta più di un paio d’anni in un club”. 

Conte

Ashley Young ha poi concluso il suo intervento:

“C’erano diversi giocatori esperti che erano lì da tempo e avrebbero voluto affrontarlo per dirgliene quattro; alla fine lo hanno fatto, e sono stati gli stessi che sono stati fatti fuori poco dopo. Allenamenti? Per me era una follia, ma penso sia proprio questo che mi ha dato la longevità per continuare a giocare fino a 40 anni, l’età a cui sono arrivato prima di decidere di ritirarmi”.