Suzuki non è andato al Psg per la legge francese sulle commissioni ai procuratori

C'è un tetto del 10% dell’importo del contratto. I procuratori del portiere avevano chiesto di più e così l'affare saltato e Suzuki è finito all'Aston Villa

Suzuki non è andato al Psg per la legge francese sulle commissioni ai procuratori

Mg Parma 18/05/2025 - campionato di calcio serie A / Parma-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Zion Suzuki

Il trasferimento di Zion Suzuki al PSG è saltato. L’affare, che sembrava ormai ad un passo, si è dapprima bloccato e poi saltato definitivamente. Suzuki è finito all’Aston Villa. Che cos’è successo? Lo spiega L’Equipe. È successo che gli agenti hanno chiesto di aumentare l’importo della commissione. E il Psg ha detto no. Ma ha detto no anche perché in Francia c’è una legge che proibisce di pagare una commissione superiore al 10% dell’importo del contratto.

In Francia è illegale, e lo è da più di quindici anni. Precisamente dalla legge 2010-626 del 9 giugno 2010, che disciplina la professione di agente sportivo“.

Il tetto del 10%

Mino Raiola

L’importo della remunerazione dell’agente sportivo, come spiega l’articolo L. 222-17, non può superare il 10% della cifra del contratto.

Si tratta di una percentuale calcolata sull’importo della remunerazione del giocatore. Un altro snodo importante è relativo al divieto della doppia rappresentanza. “Un agente sportivo può agire esclusivamente per conto di una delle parti dei contratti menzionati all’articolo L. 222-7“; non come quando Mino Raiola, all’epoca del trasferimento di Pogba dalla Juve al Manchester United, rappresentò le tre parti in causa ricevendo una tripla commissione.

In Italia non c’è una legge sui tetti alle commissioni dei procuratori.