Pippo Inzaghi: “Serie A? L’Inter è davanti a tutte, anche il Napoli ha un organico importante”
Alla Gazzetta: "Mio fratello è felice in Arabia. Secondo me aveva bisogno di staccarsi un po' dalla Serie A, ma sono convinto che presto tornerà in Italia o in Europa perché se lo merita"

Foto SSC Napoli
Intervenuto alla Gazzetta dello port, Pippo Inzaghi ha svelato le sue favorite per la prossima Serie A.
Le parole di Inzaghi

I rossoneri sono ripartiti da Amorim.
Mi auguro che il Milan, con il nuovo allenatore e i nuovi acquisti importanti che ha fatto, possa competere fino alla fine. La storia insegna che i rossoneri devono stare a quei livelli.”
Che campionato si aspetta?
“Molto equilibrato. L’inter parte davanti a tutti perché ha vinto lo scudetto e ha una squadra molto attrezzata. La Juventus sta completando molto bene la rosa e anche il Napoli ha un organico importante.”
Le piace Gonçalo Ramos?
“Lui e Gila sono bei rinforzi. Il portoghese si muove bene e ha il gol nel sangue. Speriamo che quest’anno l’attaccante sia quello giusto e che quella maglia numero 9 gli porti fortuna.”
Sulla Nazionale e il fratello

A proposito di Nazionale come ha vissuto il terzo Mondiale senza gli Azzurri?
“L’eliminazione ai playoff è stato un grande dispiacere. Adesso si riparte con un nuovo corso e io mi fido perché conosco Malagò, Mancini e Ranieri, in quel ruolo una vera garanzia. Scherzando, dico sempre che mi piacerebbe far vedere ai miei figli un Mondiale con l’Italia. Sono ancora piccoli, ma bisogna accelerare perché loro crescono…”.
Suo fratello Simone come sta all’Al Hilal?
Lo sento felice e sereno. Secondo me aveva bisogno di staccarsi un po’ dalla Serie A che è un ambiente complicato, dove bisogna incassare anche qualche critica. Penso abbia fatto una scelta personale giusta e sono convinto che presto tornerà in Italia o in Europa perché se lo merita. Quest’anno con i risultati delle nostre squadre nelle coppe abbiamo capito ancora di più il valore del percorso che aveva fatto in Champions con l’Inter: quando ha perso due finali forse non ci si rendeva conto fino in fondo quello che voleva dire arrivare a giocarsi il trofeo.”