Mourinho sul Pallone d’Oro: “Ha una componente politica e, se entra la politica, non mi piace così tanto”
In conferenza stampa: "Non puoi assegnare il Pallone d'Oro perché qualcuno ha vinto la Champions League o il Mondiale. Il miglior giocatore del mondo è un'altra cosa e sappiamo chi ha fatto la storia a livello individuale quest'estate"

Jose Mourinho, head coach of Real Madrid CF, speaks during a press conference ahead of the LaLiga EA Sports football match against Real Sociedad at Ciudad Real Madrid in Madrid, Spain, on August 25, 2026. (Photo by Alberto Gardin/NurPhoto) (Photo by Alberto Gardin / NurPhoto / NurPhoto via AFP)
Mancano ancora due mesi alla cerimonia che assegnerà il Pallone d’Oro (il 26 ottobre a Londra), ma José Mourinho, il solito vecchio volpone, ha già deciso di gettare benzina sul fuoco, subodorando pressioni politiche nell’assegnazione del premio e affermando che dovrebbe vincerlo il miglior giocatore del mondo, non chi ha vinto il Mondiale o la Champions. Le sue parole in conferenza.
Le parole di Mourinho

“È qualcosa di molto bello a livello individuale. Entra nella storia individuale di un determinato giocatore. Questa dozzina di giocatori di livello molto, molto alto, dei quali noi ne abbiamo tre o quattro. È normale che ci sia questa ambizione. Per me, il Pallone d’Oro deve essere assegnato a quei giocatori che, quando si ritirano, ci mancano per l’eternità. Mi mancano Maradona, Ronaldo, Ronaldinho, Cristiano, Messi, Zidane, Matthäus…
Il miglior calciatore al mondo

infine, il cuore della riflessione del portoghese
“Non puoi assegnare il Pallone d’Oro perché qualcuno ha vinto la Champions League o il Mondiale. Se vuoi premiare la Champions, dai il Pallone d’Oro a Luis Enrique come miglior allenatore. Alla Spagna, sicuramente De la Fuente lo merita. Questo è il grande omaggio. Un’altra cosa è il miglior giocatore del mondo, non deve essere del Psg né della Spagna.
Sono due, tre o quattro e sappiamo chi sono. Sappiamo dove sono, qui. Sappiamo chi ha fatto la storia a livello individuale quest’estate. Il Pallone d’Oro ha una componente politica e, se entra la politica, non mi piace così tanto. Sapete già qual è la mia idea del Pallone d’Oro. Non ce lo inventeremo in Spagna o al Psg. In quel caso, Luis Enrique o De la Fuente. Il miglior giocatore è un altro (Si riferisce a Mbappè, ndr)”