Lo strano caso di Musiala che ogni tanto perde coscienza: “Ho una disfunzione neurologica”. Il Bayern lo sa da un bel po’

Il nazionale tedesco collassa, poi si riprende. Ma per i medici non c'è rischio e può continuare a giocare

Lo strano caso di Musiala che ogni tanto perde coscienza: “Ho una disfunzione neurologica”. Il Bayern lo sa da un bel po’

Jamal MUSIALA (FC Bayern Munich) collapses again, unconscious, is led off the field by Dr. Peter UEBLACKER (team doctor FCB), Soccer Test Match [test match] / 1.FC Heidenheim - FC FC Bayern Munich 2-4 on August 18, 2025, VOITH ARENA. ?SVEN SIMON Photo Ag (Photo by Frank Hoermann / SVEN SIMON / SVEN SIMON / dpa Picture-Alliance via AFP)

Dopo essere collassato durante la partita contro l’RB Leipzig il 15 agosto, Jamal Musiala è collassato di nuovo il 18 agosto contro l’Heidenheim. Gli succede ogni tanto: il nazionale tedesco (che ha appena 23 anni) perde coscienza per qualche secondo, poi si riprende. Lo stesso Musiala ha scritto su Instagram di “assenze” e di una “disfunzione neurologica” che gli è stata diagnostica. La Süddeutsche Zeitung scrive che il Bayern lo sa già da un bel po’.

Che cos’ha?

Il giornale tedesco spiega che è molto probabile che il termine “assenza” si riferisca a una generale perdita di coscienza. “Da un punto di vista neurologico, si tratta di una breve perdita, della durata di pochi secondi, durante la quale si perde temporaneamente anche la coscienza. Chi ne è affetto di solito si accorge che qualcosa non va dopo circa due o tre secondi. Un violinista esperto potrebbe quindi suonare una nota sbagliata, un calciatore professionista potrebbe non riuscire a controllare un semplice passaggio. Se le perdite di coscienza sono più brevi, tuttavia, non sono percepibili nemmeno dagli estranei. I medici di solito descrivono tali perdite come “idiopatiche”, un termine che suona decisamente più professionale rispetto all’ammettere che la causa è sconosciuta. È probabile che esista una forte predisposizione genetica, sebbene i precisi meccanismi neurobiologici non siano ancora chiari”.

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Non ci sono rischi, pare

Come scrive lo stesso Musiala, nonostante i ripetuti episodi, non sussiste “alcun ulteriore rischio per la sua salute”, pur comprendendo che “gli episodi recenti” possano sembrare spaventosi, se non inquietanti.

“Il cervello umano contiene circa 86 miliardi di cellule nervose – spiega ancora la SZ – Ciascuno di questi neuroni è connesso a più di mille altre cellule nervose. In corrispondenza di queste giunzioni possono verificarsi sinapsi, connessioni difettose e cortocircuiti, ma questi vengono solitamente ben compensati da altri neuroni e regioni cerebrali e pertanto spesso passano inosservati. Poiché il cervello è in costante sviluppo, crescita e formazione di nuove connessioni durante l’infanzia e la pubertà, e questo processo rallenta solo intorno ai 25 anni, il sistema nervoso è considerato particolarmente sensibile in questa fase. Tuttavia, anche negli adulti, nuove connessioni e reti neurali continuano a formarsi fino alla vecchiaia, a seconda dell’attività fisica e mentale, ad esempio, durante l’apprendimento di una nuova lingua.

“Solo Musiala stesso, o eventualmente il suo club, possono commentare ulteriori dettagli medici e diagnosi. Lo stesso vale per i suoi progetti futuri”.

Musiala resta un giocatore sfortunato, per gli infortuni.