Il sospetto è che il Napoli sia più molto più debole di quel che pensi De Laurentiis che non ha fatto mercato
La Gazzetta dopo la sconfitta col Como. C'è anche la società tra gli imputati. Il primo però è Allegri: "Non ha avuto nemmeno il coraggio di osare le due punte nel finale"

Db Dimaro (Trento) 26/07/2026 - amichevole / Napoli-Carrarese / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis
L’austerity imposta da De Laurentiis
Massimiliano Allegri è l’imputato numero uno dopo la sconfitta col Como. Ma al suo fianco, alla sbarra, c’è Aurelio De Laurentiis il presidente che ha imposto la linea dell’austerity, che in ogni modo si è opposto a qualsiasi operazione di mercato. Il Napoli – come ha raccontato Massimo Marianella a Sky Sport – ha avuto in pugno Gabriel Jesus ma non ha affondato il colpo. Così come in estate è stato a un passo da Mario Gila. Ci sarebbe voluto un centrocampista (il Napoli ha i centrocampisti contati e sono tutti anzianotti) e invece non è intervenuto. De Laurentiis ha vagheggiato di Champions ma la realtà è diversa.
La Gazzetta dello Sport lo fa notare, sia pure in una cornice anti-allegriana. Accusa l’allenatore del Napoli di non aver avuto nemmeno il coraggio di schierare le due punte quando la partita era bella che andata. In effetti è parsa inconcepibile la scelta di tenere Politano in campo fino alla fine. Ma così è andata. Anche Max rifletterà sulle proprie decisioni.

Allegri ha tolto il migliore, Hojlund, senza osare le due punte
Scrive la Gazzetta:
“Nonostante il ripiegamento allegriano del Como, Max non trova il coraggio di osare le due punte. Per inserire Lucca ha bisogno di togliere Hojlund, il migliore dei suoi, un leone che in un finale arrembante non dovresti togliere mai. Entra anche Neres a far mucchio. Più confusione che occasioni, la palla circola senza un’idea precisa, calciata nel fortino di Butez come si lancia una monetina nel pozzo, sperando nella buona sorte. L’ultima emozione è il pallone calciato in rete da Lobotka, ma sbandierato via per fuorigioco al 50’. Il Maradona deluso, trattiene generosamente i fischi e si porta a casa un sospetto forte: che questo Napoli sia molto più debole di come lo abbia considerato la società, calibrando il mercato di conseguenza”.