Il calcio cambia preparazione: perché le amichevoli da 90 minuti non bastano più
The Athletic spiega perché le gare amichevoli da 90' non sono sempre la migliore soluzione nella preparazione precampionato

Db Como 28/02/2026 - campionato di calcio serie A / Como-Lecce / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza gol Jesus Rodriguez
Liverpool e Como, nella giornata di ieri, hanno disputato due gare amichevoli a poche ore di distanza per un totale di 160′ disputati. E non sono le uniche squadra che hanno adottato questa sorta di stratagemma; Lipsia e Leeds ad inizio agosto hanno invece giocato una gara amichevole da 120′ divisa in due match da 60′ l’uno.
The Athletic spiega perché le gare amichevoli da 90′ non sono sempre la migliore soluzione nella preparazione precampionato. I calciatori, dopo le vacanze estive, tornano con una forma fisica base derivata da relax e qualche allenamento leggero e sporadico. L’obiettivo è iniziare la preparazione con sessioni a basso volume ed alta intensità, con un aumento progressivo del volume a metà della preparazione.
30 km a settimana per i calciatori durante l’anno
Durante la stagione nelle partite le squadre puntano a far percorrere ai propri giocatori una media di circa 30 chilometri a settimana considerando sia le gare ufficiali che gli allenamenti. Da qui la necessità di aumentare i carichi di lavoro durante la preparazione nel modo corretto ed opportuno.
Anton McElhone, responsabile dell’area medica e della performance dell’Huddersfield Town, club di League One svela il metodo di preparazione adeguato. “Nelle prime quattro settimane ci aspetteremmo che i giocatori coprissero circa quella distanza, anche se alcuni club possono arrivare a 40 km. All’inizio si giocano poche amichevoli perché l’intensità è elevata, ma una volta che iniziano le partite, aumenta il volume di minuti giocati tutti insieme e, di conseguenza, gli esercizi di allenamento tra una partita e l’altra diventano meno intensi“.
La preparazione divisa in settimane
Ecco perché nella prima settimana i calciatori dovranno percorrere 30-35 chilometri escluse amichevoli o gare interne; nella seconda settimana alla distanza summenzionata che resterà invariata si dovrà aggiungere 45′ di gara amichevole.
Nella terza settimana l’obiettivo rimane di 30-35 km, ma i giocatori dovrebbero arrivare a 60 minuti di gioco in condizioni reali. Nella quarta settimana, invece, l’obiettivo di distanza scende a 25-30 km, ma con l’obiettivo di arrivare a 75 minuti in situazioni simili a una partita. Dalla quinta settimana in poi si arriva ai 90 minuti.