Guardare il calcio italiano in tv ci costa almeno 530 euro l’anno. E ogni anno costa sempre di più
Tra Dazn, Sky e Amazon Prime le offerte e gli incastri di abbonamenti, coppe comprese, sono tanti. Si arriva a spendere anche 741 euro l'anno

Orientarsi negli incastri di abbonamenti e offerte è un lavoro a sé. Vedere la Serie A e le coppe in tv è un’impresa anche molto costosa. Perché, al netto di offerte lampo che pure Dazn non si fa mai mancare tra mille polemiche, lo “spettacolo” d’arte varia del calcio italiano (nella sua versione lecita) costa più di 500 euro l’anno, come minimo. Nonostante i numeri raccontino il flop di mercato, ogni anno costa sempre di più. Il punto nel puzzle di offerte e costi prova a farlo Calcio e Finanza, che in premessa ricorda che i player in campo sono i solidi due: Dazn, che paga 700 milioni annui alla Lega per i diritti, e Sky, che ne paga 200 per 3 gare a giornata in co-esclusiva. La Champions League va su Sky con 185 partite e 18 su Amazon Prime Video). Conference League ed Europa League in diretta esclusiva sulla pay-tv di Comcast.

I costi, dunque
Per Dazn si pagano 31,60 euro o 51,60 euro al mese, con pagamento annuale. O 25,80 euro al mese considerando il costo di visione per singolo accesso con il piano Family.
Su Sky le opzioni sono varie: Sky Stream con SkyTv+Sport costa 24,99 euro al mese in offerta per 18 mesi (poi 51,90 euro); SkyTv+Sport+Calcio 26,99 euro al mese in offerta per 18 mesi (poi 59,90 euro); E poi c’è Now, a 19,99 euro al mese, solo in streaming, con tutta l’offerta sportiva di Sky con vincolo di permanenza per 12 mesi.
Amazon Prime Video costa 4,1 euro al mese (con pagamento annuale da 49,90 euro), per la visione di 18 partite in esclusiva di Champions League solo in streaming.
Altrimenti con TimVision (tre mesi di visione scontati a 19,99 euro al mese, poi 36,99 euro al mese), compri il piano Full di Dazn e l’abbonamento a Prime Video.
Tirando le somme, scrive Calcio e Fiinanza, “si va da un minimo di quasi 530 euro all’anno (poco più di 44 euro al mese) a un massimo di 741 euro all’anno (61,80 euro al mese). La differenza di prezzo è data principalmente dalla modalità di fruizione dei contenuti e dalla presenza di piattaforme che aggregano i contenuti”.