Forse era a centrocampo che il Napoli doveva fare qualcosa sul mercato
Pochissime le alternative. Dopo la sconfitta col Como, il Napoli è atteso da Inter e Arsenal. Più che impressioni di settembre, settembre fa impressione

Como's Greek striker #09 Anastasios Douvikas fights for the ball with Napoli's Cameroonian midfielder #99 Andre-Frank Anguissa during the Italian Serie A football match between Napoli and Como at the Diego Armando Maradona stadium in Naples on August 30, 2026. (Photo by Carlo Hermann / AFP)
Napoli, Anguissa e Olivera disastrosi
Gambe molto pesanti, errori grossolani e pochissime idee. Il Napoli perde la prima allo stadio Maradona contro un Como ordinato e in palla per circa un’ora. I titolari di Genova deludono amaramente con Anguissa e Olivera disastrosi per gli errori decisivi sulle reti lombarde. Unica nota positiva è il gol di Hojlund che si sblocca.
Nel primo tempo tema della gara chiaro: il Como imposta e il Napoli difende per ripartire. I lariani provano di affondare ma gli azzurri tengono batte e sulla sinistra creano qualche scompiglio. Poi arriva il primo erroraccio che porta i lombardi al gol: Diao brucia un goffo Olivera e Baturina segna. Poco dopo Hojlund si sblocca e di potenza pareggia. Dopo due minuti, però, patatrac di Anguissa che con un retropassaggio inguaia Rrahamani che tira sul comasco e Douvikas mette nell’angolino. È un Napoli sulle gambe che fa fatica a spingere. Nel finale Meret salva sui colpi di testa di Baturina e Nico Paz. Finisce la prima frazione di gioco che è sembrata in piena continuità con Genova e almeno tre giocatori fuori forma.

Serve subito una reazione
Nel secondo tempo i primi dieci minuti sulla scorta del primo. Napoli in balia del Como che palleggia nella metà campo azzurra. Olivera sbaglia ancora divorandosi il pari calciando fuori a pochi metri dalla porta. Poi arrivano i cambi, tre di Allegri e i partenopei alzano il ritmo. La gara resta bloccata e si fa sentire la stanchezza. Allegri si gioca anche la carta Neres con Lucca al posto di Rasmus. Nel finale i lariani sono stremati e si fermano ma il Napoli non trova lo spunto o la giocata per pareggiarla a parte un gol di Lobotka annullato per fuorigioco di Lucca in pieno recupero.
Dopo tutta la grancassa sui possibili attaccanti che sono andati in ben altri lidi come Gabriel Jesus e Martinelli, ora il tema riguarda il centrocampo. Anguissa e McTominay sono fermi con il fisico e con il corpo, Lobotka tira la carretta ma forse è lì che bisognava intervenire come alternativa. A sinistra Olivera non rappresenta un’alternativa valida per Spinazzola. Siamo solo alla seconda, questa sarà la squadra almeno fino a gennaio e lo scorso anno il conte Max steccò la prima a San Siro. Ora arriva settembre e, soprattutto, arrivano Inter e Arsenal. Più che impressioni di settembre, settembre fa impressione e serve una prima reazione in uno stadio moscio per il grande caldo e per le troppe polemiche tra curve e società.