Favasuli ragazzo di Calabria: “Non ho tatuaggi, mio padre è contrario. Da noi mancano le strutture”

Il neo acquisto del Napoli al Corsport: "Forse è un problema culturale. Sarebbe bello un giorno costruire un nuovo centro sportivo. Sono un maniaco del lavoro"

Favasuli ragazzo di Calabria: “Non ho tatuaggi, mio padre è contrario. Da noi mancano le strutture”

Db Lussemburgo 03/06/2026 - amichevole / Lussemburgo-Italia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Costantino Favasuli

Favasuli e la penuria di calciatori del Sud

Il Corriere dello Sport intervista Costantino Favasuli appena acquistato dal Napoli. Può giocare esterno di difesa sia a destra sia a sinistra. Acquisto caldeggiato dal Napolista. 

Favasuli è uno dei rarissimi calciatori calabresi in Serie A. Viene da Africo, “tremila anime forgiate nel fuoco dell’Aspromonte”.

Scrive il Corsport:

“Ha 22 anni indossati come un ragazzo d’altri tempi: parla del paese, degli amici storici, delle tradizioni, della salumeria di famiglia e di suo padre. E si emoziona: “Non mi dice mai di essere orgoglioso di me, ma io so che lo è”. E poi aggiunge: “No, tatuaggi no. Non ne ho. In famiglia non li amiamo. Mio padre è contrario””.

La penuria di talenti del Sud.

“Forse mancano le strutture ma ci sono tanto talento e tanta fame. La mia è enorme. Forse è un problema culturale, a me piacerebbe essere un esempio e fare qualcosa per la mia gente e la mia terra. Restituire un po’ dell’amore che mi è stato dato, magari per aiutare i giovani del mio paese”.

“Posso giocare sia a destra sia a sinistra”

“Ad Africo i miei genitori hanno un piccolo supermercato, mio padre, che è stato il mio primo allenatore, ha giocato tanti anni, fa il salumiere e ha una scuola calcio. Sarebbe bello un giorno costruire un nuovo centro sportivo. Spero che possano essere sempre di più i ragazzi del Sud ad arrivare in una grande squadra come è il Napoli”.

Giocava per strada:

“Sì, al Mundialito, e nessuno voleva mai stare in squadra con me perché non passavo mai il pallone… Adesso però sono cambiato, lo passo eh, giuro”.

“Ho iniziato a sinistra, poi ho fatto la mezzala e adesso sto a destra. È la posizione che preferisco. Sono un maniaco del lavoro, per me l’importante è migliorarmi”.