Anche Elkann guarda la partita dalla panchina: “Non lo avevo mai fatto. La Juve è in fase di costruzione”
A Sky: "Nella nostra storia abbiamo sempre avuto dei cicli e tra l'uno e l'altro c'è sempre stato un tempo importante per ricostruire"

Mg Torino 06/08/2024 - amichevole / Juventus-Juventus Next Gen / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: John Elkann
Dopo la classica amichevole di rito, come ogni anno tra la Juve e la Juve Next Gen, ai microfoni di Sky Sport è intervenuto John Elkann che ha assistito al match vicino all’ allenatore Luciano Spalletti.
Durante il match è stato seduto al fianco di Spalletti. Rapporto privilegiato?
“Sicuramente è un rapporto forte, non potevo rifiutare l’esperienza di guardare una partita in panchina, non lo avevo mai fatto. Mi è piaciuto molto: dal basso si ha una prospettiva completamente diversa ed è bello poter sentire i pensieri e le riflessioni del mister mentre guarda la partita”.

La grande novità di quest’anno è l’amministratore delegato Giovanni Carnevali, arrivato da pochissimi mesi. Com’è nata questa scelta? C’è la prospettiva di un rapporto lungo e duraturo?
“Carnevali è un grande professionista, conosce benissimo il calcio italiano. Il rafforzamento in atto della Juve deve partire dall’Italia, da quello che siamo e la nostra identità si sposa con le capacità, la passione, l’ambizione e la voglia di Giovanni di portare la Juve sia nel futuro che ai risultati che merita in base al suo passato”.
Elkann commenta anche gli anni senza vittorie
Da sei anni non arriva lo scudetto, tempi inusuali per la Juve. Quest’anno sarà un obiettivo? Oppure lo sarà di più l’Europa League?
“L’ambizione della Juve è stata e sarà sempre quella di vincere. Se si inizia a vincere, poi ci sarà più possibilità di ottenere risultati sia in Italia che in Europa. Dobbiamo portare avanti entrambi gli impegni. Nella nostra storia abbiamo sempre avuto dei cicli e tra l’uno e l’altro c’è sempre stato un tempo importante per ricostruire. Oggi siamo in una fase di costruzione, la stiamo portando avanti con determinazione e i nostri tifosi ci chiedono di farla bene. La partita di oggi è un’occasione per apprezzare la Juventus del futuro. Siamo più di 22mila, è bello poter celebrare questo senso di famiglia a casa nostra, a Torino”.