Bruno Giordano: “Credo che solo io e Pulici non avevamo le pistole alla Lazio”
Alla Gazzetta: "Sarei stato campione del mondo senza la condanna per scommesse. L'ammutinamento contro Bianchi? La situazione fu gestita male, avremmo potuto vincere lo scudetto, io non ci capii più niente ad un certo punto".

Db Milano 19/12/2019 - photocall trasmissione TV 'Il campionato fa 90' / foto Daniele Buffa/Image nella foto: Bruno Giordano
L’ex calciatore del Napoli Bruno Giordano ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport in cui ha raccontato della sua esperienza alla Lazio, prima di passare negli azzurri dove giocò con Maradona.
Giordano: “Sarei potuto essere campione del mondo, ma posso dire di aver giocato con Maradona”
Della sua esperienza alla Lazio ha dichiarato: “Ha accelerato il mio processo di maturazione. Un gruppo con personalità pazzesche, in campo e in panchina, che in allenamento se le suonava e alla domenica magicamente combatteva. Le pistole in dotazione? Credo che a un certo punto fossimo solo io e Felice Pulici a non possederne. Una domenica, giocavamo ad Ascoli Piceno, eravamo in ritiro a Colle San Marco, ci avviamo e in uno slargo c’era la carcassa di un’auto buttata lì. Alcuni scesero, fecero una specie di gara di precisione e poi andammo a giocare“.

Giordano fu condannato nel 1980 per uno scandalo scommesse: “Condannato per non aver commesso il fatto. Perché io dalla giustizia ordinaria sono stato assolto, mentre quella sportiva mi ha fermato per tre anni e mezzo, poi diventati due grazie a Paolino Rossi, che fece in tempo a rientrare e a farci vincere il Mondiale che invece saltai. Sarei stato campione del Mondo. Pazienza, è andata così: ho giocato con Maradona, posso raccontarlo. Carnevale era il Mandzukic degli Anni 80“.
L’ex calciatore ha poi parlato anche dell’ammutinamento contro il tecnico Bianchi: “Avevamo perso la partita con il Milan, la situazione divenne esplosiva, secondo me fu gestita male da qualche dirigente, perché si sarebbe potuto intervenire diversamente. Fosse stato così, magari avremmo vinto a Firenze, nel giorno in cui la Juventus fermò il Milan sullo 0-0, e ci saremmo ritrovati alla pari al primo posto in classifica. Io non ci capii più niente ad un certo punto“.