Anguissa, contratto in scadenza prove di rinnovo: si vuole blindare fino al 2030 (Gazzetta)

Allegri, in un mese di ritiro, ne ha colto l'essenziale intelligenza per garantirsi gli equilibri, si giochi con un tridente o con un centrocampo a due

Anguissa, contratto in scadenza prove di rinnovo: si vuole blindare fino al 2030 (Gazzetta)

AndrÈ-Frank Zambo Anguissa during SSC Napoliís first training session of the pre-season ahead of the 2026/2027 season on 17 July 2026 in Dimaro, Italy - Photo Pierre Teyssot / DPPI (Photo by Pierre Teyssot / DPPI via AFP)

Frank Anguissa è senza dubbio uno dei perni del centrocampo del Napoli, uno dei veterani di una squadra che nelle ultime quattro stagioni ha portato a casa due scudetti ed una Supercoppa italiana. Cinque anni e sei campionati in totale, ben 175 disputate con la maglia azzurra indosso con 15 reti per Anguissa che ha già conquistato Max Allegri, forte di una corsa possente ed un atletismo sfrenato essendo un calciatore che attacca e difende, che fa il lavoro sporco e quello pulito, sa essere leader ed idolo.

Sembrava fosse al passo d’addio al termine della scorsa stagione, dopo le opache prestazioni dell’ultimo periodo prima che il ds Manna in persona bloccasse ogni vociare di mercato attorno al suo nome.

Anguissa ha però il contratto in scadenza nel 2027; è di fatto entrato nel suo ultimo anno ma si sta già accarezzando l’idea di proseguire l’unione. A Castel di Sangro si è visto Maxime Nana, il suo agente e c’è l’idea di prolungare di almeno un altro triennio l’attuale accordo, così per arrivare ad un passo dai 10 anni insieme.

Anguissa uno dei fab four

anguissa

Anguissa, acquistato nell’estate del 2021 dal Fulham retrocesso, è diventato una pedina insostituibile per tutti gli allenatori che si sono seduti sulla panchina azzurra nelle ultime stagioni; da Spalletti a Garcia, da Conte a Max Allegri.

D’altronde, come scrive la Gazzetta dello Sport, “Anguissa è uno dei fab four, quello degli acuti e degli strappi, un maratoneta che fa per sé e pure per gli altri. Ed Allegri, in un mese di ritiro, ne ha colto l’essenziale intelligenza per garantirsi gli equilibri, si giochi con un tridente o con un centrocampo a due. Perché un posto per Anguissa lo si trova sempre“.