A Lione si sono accorti di chi è Fonseca ma non hanno i soldi per esonerarlo

L'Equipe racconta come ha buttato la qualificazione Champions in campionato e ora rischia anche ai preliminari. Ha vinto solo 4 delle ultime 16 partite ufficiali, "ma di statistiche parla solo quando vince, sennò è colpa di errori individuali"

A Lione si sono accorti di chi è Fonseca ma non hanno i soldi per esonerarlo

Db Verona 20/12/2024 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Paulo Fonseca

Fonseca col Lione rischia di uscire ai preliminari di Champions

È finita la luna di miele tra Paulo Fonseca e il Lione. È finita da un bel po’ (le tredici vittorie consecutive avevano fatto gridare al prodigio, soprattutto i suoi aedi) ma intanto per il club molte cose sono cambiate, è in bolletta e in ogni caso non potrebbe esonerarlo. Anche se dovesse mancare l’accesso alla Champions. I francesi stanno giocando il preliminare e hanno perso 2-1 all’andata in casa dello Sport Praga. Sconfitta che L’Equipe ha definito umiliante.

Fonseca con l’Olympique Lione ha vinto solo 4 delle ultime 16 partite ufficiali, con 7 sconfitte. Ha buttato la qualificazione Champions in campionato e ira rischia ai preliminare.

L’Equipe ricorda che Fonseca e il suo entourage non sottolineano mai le statistiche quando sono negative. Quando qualcosa non va, è sempre colpa di un singolo.

“L’allenatore preferisce sempre dire che un’istruzione non è stata eseguita correttamente invece che ammettere un errore. Questa tendenza sta iniziando a creare attriti al di fuori del club”.

fonseca

Le sconfitte traumatiche che hanno lasciato il segno

All’interno del club invece continua a godere di pieno sostegno. Anche perché – ripetiamo – i soldi per esonerarlo non ci sono. Guadagna circa 5 milioni lordi a stagione, in Ligue1 sono Luis Enrique guadagna di più.

L’Equipe ricorda le sconfitte traumatiche che hanno lasciato il segno. In Europa League 2025 ai quarti di finale contro il Manchester United. Lo scorso anno contro il Celta Vigo. Poi il finale di campionato, con la qualificazione Champions buttata prima col crollo a Tolosa (1-2) e poi in casa, per 0-4, contro le riserve del Lens. Sarebbe bastato un punto per agguantare la Champions.

Martedì prossimo c’è il ritorno con il Praga. Gara che già può indirizzare la stagione.

Continua a essere protetto per quelle sue tredici vittorie consecutivi ma ormai i suoi difetti sono emersi, come le inspiegabili scelte di formazioni in partite decisive. Il contratto gli scade a giugno prossimo. Dovrebbe rimanere al suo posto. Il Lione ha evitato per un pelo la retrocessione a tavolino ma ha avviato un piano di austerity che non prevede la sostituzione dell’allenatore.