Il vangelo secondo Tebas: “La Premier è un falso mito, Al-Khelaifi è la Superlega al rallentatore”

Il presidente della Liga difende la sostenibilità del calcio spagnolo nonostante il crollo economico di Siviglia e Valencia. E su Psg e Real Madrid avverte: "La Superlega non è morta, Al-Khelaifi ha un conflitto di interessi totale".

Tebas

The president of the Spanish football league 'La Liga', Javier Tebas, speaks as he takes part in the forum “Defense of the European Football Ecosystem”, organized by La Vanguardia journal, on March 16, 2023 in Barcelona. (Photo by Pau BARRENA / AFP)

Javier Tebas non ha mai tempo da perdere, ma ne trova sempre in abbondanza per sparare a zero contro i nemici di una vita. In una lunga intervista per El Pais, il presidente della Liga ha difeso a spada tratta il suo modello di calcio sostenibile, scagliandosi contro la bulimia economica della Premier League, le cattedrali nel deserto spagnole e, soprattutto, l’ingombrante ombra del duo Florentino Pérez-Al-Khelaifi.

Tebas contro tutti e tutto

Mentre in Inghilterra si spendono 3,5 miliardi e in Spagna appena 800 milioni, Tebas non fa una piega. Anzi, definisce la competitività della Premier “un falso mito”, ricordando come il Manchester City vinca ininterrottamente da anni. Il modello spagnolo, dice, è virtuoso. Peccato che, tra una virtù e l’altra, la storica “classe media” della Liga stia sprofondando: club come Valencia e Siviglia (che lamenta buchi da 221 milioni) sono in ginocchio perché dipendono come tossicodipendenti dagli introiti della Champions. Se restano fuori dall’Europa, crolla il castello di carte. “Non è rischio scomparsa, ma mancanza di competitività”, minimizza il Jefe.

Ma i veri strali sono riservati ai piani alti e bassi. Partiamo dal basso: il Rayo Vallecano. Lo storico stadio di Vallecas cade a pezzi (niente acqua calda, niente Wi-Fi). Tebas lancia l’ultimatum: o il club di Martín Presa presenta il progetto per un nuovo stadio entro quest’anno, o dovranno fare i bagagli e traslocare altrove. Il romanticismo, nel calcio delle norme, non paga le bollette.

Infine, il capitolo geopolitico. La Superlega è morta? Neanche per sogno. Tebas lancia l’allarme rosso contro lo strapotere di Nasser Al-Khelaifi, un uomo che siede contemporaneamente su troppe poltrone.

“L’accordo segreto per accantonare la Superlega? Chi è Al-Khelaifi per parlare a nome dei campionati?”, tuona Tebas. La sua sentenza è lapidaria: “Florentino non ha cambiato idea, ha solo cambiato strategia. E Al-Khelaifi? È la Superlega al rallentatore”.

Il calcio europeo è in ottime mani, non c’è che dire.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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