Kean, quando torna in campo? Il calvario della tibia, la stagione dimezzata e il Milan che ora si tira indietro

Moise Kean è fermo dal 4 aprile per il problema cronico alla tibia sinistra. La sua stagione con la Fiorentina rischia di essere finita. Il Milan, che lo voleva per l'estate, ora ha dubbi.

Kean, quando torna in campo? Il calvario della tibia, la stagione dimezzata e il Milan che ora si tira indietro

Italy's forward #11 Moise Kean celebrates after scoring his team's second goal during the play-off FIFA World Cup 2026 European qualification semi-final football match between Italy and North Ireland at the Gewiss stadium in Bergamo, on March 26, 2026. Alberto PIZZOLI / AFP

Kean e l’infortunio alla tibia che non guarisce: l’attaccante della Fiorentina non gioca dal 4 aprile, quando scese in campo per Verona-Fiorentina alla vigilia di Pasqua. Da quel giorno è sparito: ha saltato la doppia sfida di Conference League contro il Crystal Palace, le partite di campionato contro Lazio, Lecce e Sassuolo, e non ci sarà neppure per Roma-Fiorentina del 4 maggio. I tempi di recupero non sono noti neppure alla Fiorentina, e la domanda che tutti si fanno è semplice: Kean tornerà a giocare in questa stagione?

L’infortunio di Kean alla tibia: come è nato e perché non guarisce

L’infortunio risale al 24 novembre 2025, durante Fiorentina-Lecce, quando Kean ricevette una brutta botta alla tibia sinistra. Il problema non è nuovo in assoluto: è la stessa tibia che gli aveva dato problemi ai tempi della Juventus, una fragilità nota che in passato fece saltare un trasferimento all’Atletico Madrid. La botta di novembre avrebbe dovuto essere gestita con cautela, ma secondo il Corriere Fiorentino l’infortunio di Kean alla tibia è stato «gestito male nel 2025»: l’attaccante ha continuato a giocare, spesso con dolore, alternando titolarità, spezzoni e panchine.

Delle 31 partite disputate dalla Fiorentina dopo quel Lecce, Kean ne ha saltate 8, in una è rimasto in panchina, in 7 è entrato a gara in corso. Un’alternanza che non gli ha mai permesso di fermarsi davvero e guarire. Dopo la pausa per le nazionali di marzo, il dolore si è riacutizzato e l’attaccante non è più riuscito a tornare in campo. Noi scrivemmo già a settembre delle difficoltà dell’attacco viola, un reparto costato 118 milioni che stentava a segnare.

I numeri di Kean: da 19 gol a 8, il crollo è evidente

La stagione scorsa Kean aveva chiuso con 19 gol in Serie A, secondo nella classifica marcatori dietro solo a Retegui (25). In tutte le competizioni aveva segnato 25 reti in 44 partite. Era l’attaccante italiano più prolifico del campionato e il trascinatore della Fiorentina. Quest’anno i numeri raccontano un’altra storia: 8 gol in 25 presenze in Serie A, un solo assist, 97 tiri totali con una precisione del 27%. In Conference League ha aggiunto un gol in 8 presenze, per un totale di 9 reti in 33 partite stagionali. Meno della metà rispetto all’anno precedente, con il campionato che sta per finire.

C’è un dato che spiega tutto: 7 degli 8 gol in campionato sono stati segnati in casa. In trasferta, un solo gol in tutta la stagione.

Quando può tornare Kean dall’infortunio alla tibia?

Kean attualmente non si è riaggregato al gruppo. È in permesso per la nascita del secondo figlio e tornerà a Firenze martedì, dopo Roma-Fiorentina. Il rientro più ottimistico — se il dolore alla tibia lo consentirà — potrebbe avvenire per Genoa-Fiorentina del 10 maggio. Ma è altrettanto possibile che la stagione sia già finita. Le ultime tre partite della Fiorentina sono Genoa (10 maggio), Juventus (17 maggio) e Atalanta (24 maggio): Kean da ex a Torino sarebbe una storia nella storia, ma nessuno è in grado di garantire che sarà in campo.

Nel frattempo, Palladino si arrangia con le alternative: Roberto Piccoli, acquistato la scorsa estate per 25 milioni proprio come vice-Kean, Gudmundsson nel ruolo di falso nove, o il giovane Riccardo Braschi.

Il Milan ci pensava, ora si tira indietro

L’infortunio di Kean alla tibia ha avuto conseguenze anche sul mercato. Il Milan lo aveva individuato come obiettivo principale per l’attacco della prossima stagione. Già la scorsa estate si era parlato di Kean al Napoli, con Conte e Manna che valutarono il suo acquisto prima di virare su Hojlund. Sabatini si chiese a voce alta: «Anziché Lucca e Hojlund, il Napoli non avrebbe fatto meglio a prendere Kean per 50 milioni?».

Il Milan aveva studiato un piano per aggirare la clausola rescissoria da 62 milioni presente nel contratto di Kean (in scadenza 2029): aspettare il 16 luglio — la clausola è esercitabile solo tra l’1 e il 15 — e poi trattare con la Fiorentina inserendo contropartite tecniche, con Gimenez più 15 milioni o addirittura Camarda nell’operazione. Ma le condizioni fisiche di Kean hanno cambiato le carte in tavola. Secondo le ultime indiscrezioni, il Milan si sarebbe tirato fuori dalla corsa per «perplessità di natura fisica e comportamentale». Un infortunio cronicizzato alla tibia, per un centravanti di 26 anni, è un rischio che non tutti sono disposti a correre.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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