Di Gregorio per Szczęsny, l’indimenticabile regalo della coppia Giuntoli-Thiago Motta alla Juventus

Col Verona ha subito un gol imbarazzante e non è certo il primo della stagione. A un certo punto il povero Spalletti lo mise in panchina per disperazione

Di Gregorio per Szczęsny, l’indimenticabile regalo della coppia Giuntoli-Thiago Motta alla Juventus

Db Torino 16/09/2025 - Champions League / Juventus-Borussia Dortmund / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Michele Di Gregorio

La coppia Giuntoli-Thiago Motta i tifosi della Juventus se la ricorderanno nei secoli dei secoli. Sono volti che non si dimenticano facilmente. È pressoché impossibile rintracciare una dirigenza tecnica in grado di produrre in meno di un anno più danni di quella. Non sappiamo se regga il paragone con l’invasione delle cavallette. Bisognerebbe chiedere a un agronomo che segua anche il calcio. Si va da Douglas Luiz a Koopmeiners, senza trascurare Nico Gonzalez né la svendita di Huijsen. L’elenco è lungo, meglio non infierire. È un autentico miracolo che oggi la Juventus – grazie a Luciano Spalletti – sia ancora in corsa per un posto Champions nonostante il pareggio di ieri in casa contro il Verona. Pareggio per 1-1. In cui il protagonista per il mondo Juve è stato il portiere Di Gregorio. L’uomo per cui la premiata coppia Giuntoli-Thiago Motta fece fuori Szczęsny. A posteriori è facile dire per motivi di bilancio. No no, loro erano convinti che Di Gregorio fosse più bravo. Era bravo a giocare con i piedi, ahhhhhh e allora… Fu acquistato dal Monza, Galliani ancora gongola. I tifosi lo chiamano sedia.

Di Gregorio, i tifosi della Juve lo chiamano la sedia

Di Gregorio fa venire l’ulcera ai sostenitori juventini. Ieri ha incassato un gol imbarazzante dal veronese Bowie. Sul primo palo, il proprio, mentre andava culo a terra per dirla alla Sarri. Perché a Di Gregorio piace parare con i piedi. O meglio, a Di Gregorio piacerebbe parare con i piedi. Alla Garella. Diciamo che non sempre gli riesce. Di papere il portiere ne ha commesse parecchie. Gli juventini hanno un taccuino che aggiornano quasi settimanalmente. Ci inseriscono il primo gol subito a San Siro contro l’Inter, da Oggi le comiche. La rete del Como da parte di Vojvoda, ovviamente sul suo palo, spinse il povero Spalletti a spedirlo in panchina. Non ne poteva più, non sapeva più a quale santo votarsi. Andrebbero anche rivisti, ad esempio, i gol di Isaksen e di Banda che a un occhio superficiale sembrano complessi da impedire. Ma chi gioca a calcio, soprattutto in porta, la pensa diversamente.

È tornato in porta solo grazie all’infortunio di Perin

Di Gregorio poi in porta ci è tornato, anche perché Perin si è infortunato. E va detto che ha anche parato, persino un rigore al genoano Martin. È stato protagonista contro l’Atalanta. Poi, però,  è tornato in modalità Di Gregorio. A ogni gol subito, gli juventini fanno scendere il calendario. E pensano intensamente a Giuntoli-Thiago Motta la coppia che a Torino venne accolta a furor di critica. Il nuovo che avanzava. E che poi si è impantanato. Ci vorrà un bel po’ per appianare la creatività di quei nove mesi. E ci vorrà tutta l’esperienza e la bravura di Spalletti per portare in Champions una squadra tutto sommato modesta.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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