Pagelle – Si apre la campagna referendaria su Conte. Il quesito è: “Volete che Conte vada via?”. Vota e fai votare NO

Gli piacerebbe restare, tutto dipende dal Silente Aurelio. De Bruyne è più in forma adesso che a fine stagione. Il ritorno di McDomini

Conte

Ni Napoli 14/03/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Lecce / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Antonio Conte

Le pagelle di Napoli-Lecce 2-1, a cura di Fabrizio d’Esposito

MERET. La sera del terzo due a uno consecutivo principia con uno choc che stordisce immantinente il rientrante Meret. Gli eusebiani segnano dopo appena due minuti, poi ne passano altri tredici e il TG giallorosso per poco non raddoppia con la complicità decisiva del portiere azzurro. Diciamo che l’alternanza continua a non fare bene al nostro caro Meret, titubante e a rischio autolesionismo soprattutto coi piedi – 5,5

BEUKEMA. Sam il Redivivo condivide con Mati Lento Pede le colpe della cabeza leccese dello zero a uno. Senza dimenticare che lo spiritato Banda lo semina più di una volta. La vera questione beukemiana è che ogni volta, o quasi, che fa una giocata l’esito è da tripla, con la speranza che non faccia guai – 5,5

BUONGIORNO. È l’ottava partita di seguito, in campionato, che il Napule prende gol e il Corazziere Sabaudo è l’unico stasera a salvarsi con ampia sufficienza, con un’altra caterva di anticipi e respinte di testa – 6,5

OLIVERA. Nel profondo buio azzurro del primo tempo, Mati Lento Pede è il delegato ufficiale a ridare il pallone dietro a Meret, compito che esegue decine di volte. Talvolta si perde qualche giallorosso, sui calci piazzati del Lecce. Epperò ha il merito decisivo di evitare lo zero a due deviando un tiraccio del predetto Banda – 6

POLITANO. Nel primo tempo tenta invano di trovare un pertugio in cui infilare un cross decente. Nella ripresa è il primo a risorgere con l’avvento della seconda era azzurra di King Kevin. Risultato: l’assist per il pareggio rasmussiano e il suo primo gol (al volo) della stagione – 7,5

MAZZOCCHI dal 72’. All’insegna di un prudente gestionismo – 6

ANGUISSA. È d’uopo non infierire ché è appena tornato. Nel primo tempo incarna l’impotenza svagata di un Napule zombificato, non Zambificato ancora, ahinoi – 5

McTOMINAY dal 45’. Scott il Rosso e King Kevin sono la parusia vincente del Napule atto secondo di stasera. Nella terra di mezzo alza la testa e non guarda in faccia a nessuno, puntando dritto per la sua strada. La sua mancanza era lacerante. Viva McDomini – 7

GILMOUR. Billy the Kid è un altro che ritrova piede e fiducia con con la formula chimica McT più KDB. Tanto lento e prevedibile nel primo tempo, quanto verticale e efficace nella ripresa – 6,5

SPINAZZOLA. Zio Spina sovente osa a vuoto e fatica poi a recuperare – 5,5

GUTIERREZ dal 72’. Dipana un paio di grovigli pericolosi, a conferma che Michelino l’Ispanico ha preso il suo ritmo dopo mesi incerti – 6

ELMAS. Nel fatidico primo tempo del Lecce ad alta velocità contro un Napule senza voglia e senza idee, il Macedone del Nord vorrebbe fare tutto da solo ma non ci riesce – 5

DE BRUYNE. Il campionato italiano sarà pure scarso nonché riserva dorata per i top player prima della pensione, ma un re resta sempre un re e il secondo avvento azzurro di King Kevin riporta alla vita una squadra stretta d’assedio dalla sedicesima in classifica. La leadership di De Bruyne è naturale e restituisce un orizzonte largo ai suoi compagni. Non solo. Il belga appare in una forma eccellente, decisamente migliore di quella d’inizio stagione – 8

ALISSON SANTOS. La sinistra nel primo tempo è un deserto: King Kevin lo fa rifiorire e Santos Subito finalmente trova l’area avversaria e il tiro – 6,5

GIOVANE dall’85’. Senza voto

HOJLUND. Il campionato italiano è povero anche di gol e così al principe Rasmus basta fare la sua decima rete per essere secondo nella classifica dei cannonieri. Stasera, spalle alla porta, riesce a controllare e a far girare più palloni del solito ma una volta in area ancora confonde il cannibalismo con l’egoismo. Non a caso si è beccato una cazziata finanche da KDB – 7

CONTE. È una serata di cose belle, oltre alla vittoria dettata dai ritornanti De Bruyne e McTominay. Cioè: cinque punti mangiati all’Inter in due giornate (la fede è un fattore che va oltre la logica) e l’endorsement definitivo del rivoluzionario in panca sul suo futuro a Napoli: gli piacerebbe restare, tutto dipende dal Silente Aurelio. In pratica si apre la campagna referendaria su Conte. Il quesito è: “Volete che Conte vada via?”. Vota e fai votare NO – 8

ARBITRO ABISSO. Nessun episodio controverso. Meglio così – 6

Fabrizio d'Esposito. Cofondatore del Napolista. E' un giornalista del Fatto Quotidiano. Ritiene che il giochismo sia la malattia infantile del calcio e detesta la neo-lingua mediatica infarcita di braccetti, preventive, catene e seconde palle. Maradona è stato la sua linea d'ombra e suo figlio si chiama Diego Maria. Originario di Piano di Sorrento, vive a Roma.

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