Entrano De Bruyne e McTominay, e si sveglia Politano. Napoli sempre più in Champions (aspettiamo solo il “Conte resta”)
2-1 al Lecce in rimonta dopo un primo tempo di sofferenza. Poi, i cambi. Conte nel pre-partita ha squadernato il tema del futuro. Il Napoli comunque corre e tanto (per chi contestava la preparazione)

Ni Napoli 14/03/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Lecce / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: esultanza gol Matteo Politano
Entrano De Bruyne e McTominay, e si sveglia Politano. Napoli sempre più in Champions (aspettiamo solo il “Conte resta”)
Entrano De Bruyne e McTominay, e si sveglia Politano. Un assist e un gol per l’esterno che con Conte macina chilometri. Nella ripresa, il Napoli ribalta una partita che si era messa maluccio. Allunga in chiave Champions. Adesso ha otto punti di vantaggio su Como e Roma che domani avranno lo scontro diretto. Qualcuno sogna lo scudetto: nel calcio tutto può succedere, ma francamente recuperare nove punti all’Inter e uno al Milan (che però deve ancora giocare) in nove giornate ci sembra un’impresa persino per le alte sfere. Intanto gli azzurri incassano la terza vittoria consecutiva.
Quando si vince, sono tutti contenti. Anche se qualche motivo per preoccuparsi ci sarebbe, soprattutto dopo il primo tempo. Ma con De Bruyne e Scott in campo, cambia innanzitutto la percezione del Napoli. I fuoriclasse servono anche a questo: a incutere timore. Il belga ha distribuito palloni a piacimento, ne ha servito uno d’oro ad Alisson Santos che si è mangiato il gol. E poi Kdb si è arrabbiato col brasiliano quando non gli ha restituito la cortesia. Però Alisson ha corso tanto, sta imparando anche a rinculare. Non vorremmo far arrabbiare chi da mesi considera Conte responsabile degli infortuni, ma il Napoli col passare della partita cresce. I calciatori hanno una condizione atletica invidiabile. Il Napoli ha anche sprecato nella ripresa. Un’annotazione la merita Hojlund che ha segnato la rete dell’1-1 ed è arrivato in doppia cifra in Serie A: dieci gol alla sua prima stagione col Napoli. Non male.
Il Lecce ha giocato un ottimo primo tempo, ha segnato subito con un colpo di testa su calcio d’angolo e poi ha tenuto benissimo il campo. Il Napoli ha sofferto. E così all’intervallo, Conte ha deciso di affidarsi a De Bruyne e McTominay – la versione napoletana di Attenti a quei due – che sono entrati al posto di Anguissa (maluccio ma ci sta) ed Elmas lo stakanovista. Il loro ingresso è stato un’iniezione anche psicologica. Perché è bastata la presenza. Meno di un minuto e il Napoli ha pareggiato, anche se i due non sono entrati nell’azione che si è snodata da Alisson a Gilmour profondo per Politano e in mezzo a Hojlund: tocco e gol.
Politano merita il premio di migliore in campo, Gilmour certamente una nomination. Le ultime parole le dedichiamo a Conte che prima del match ha annunciato che lui resterebbe volentieri a Napoli ma che a fine anno ci sarà il solito confronto con il presidente De Laurentiis. Restiamo più che mai dell’idea che Conte è un patrimonio del Napoli. Lo vorremmo a vita. È un allenatore di una solidità molto difficile da trovare. È un fuoriclasse della panchina. Lasciarselo scappare, magari per affidarsi a uno di questi inventori del football, sarebbe un delitto. E francamente nella stagione del centesimo compleanno del club, non ci aspettiamo simili trovate da De Laurentiis senza il quale non avremmo avuto né questo Napoli né Antonio Conte.
Nel finale, grande paura per Banda calciatore del Lecce che si è accasciato. Conte uno dei primi ad accorgersene. Grande sinergia, ovviamente, tra le due panchine per i soccorsi. Il calciatore è uscito in barella.











