Il Bodo vince anche sull’erba di casa loro e manda a casa l’Inter: l’Italia comincia a lasciare la Champions (è Italexit)
I norvegesi vincono 2-1 a San Siro. Imperdibili le facce degli interisti di fronte a un arbitraggio normale. Calcisticamente l’Italia è fuori dall’Europa in tutti i sensi, come avviene ogni domenica

Db Milano 20/01/2026 - Champions League / Inter-Bodo Glimt / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Cristian Chivu
Il Bodo vince anche sull’erba di casa loro e manda a casa l’Inter: l’Italia comincia a lasciare la Champions (è Italexit)
Quante storia sull’erba sintetica. Fior di opinionisti che in questi giorni ripetevano a pappardella, come bravi scolaretti, le boiate sull’impossibile erba sintetica norvegese. Quanti rimbalzi irregolari, signora mia. Vedrete, a San Siro sarà tutt’altra storia. E poi succede che l’Inter perde anche sull’erba di casa mia, o meglio casa loro. Due a uno per i norvegesi e nerazzurri a casa. Decisivo nella ripresa un clamoroso errore difensivo di Akanji che manda in gol i salmonari (cit.). Lo stesso svizzero ex City poi colpisce un palo. Ma la resa era già cominciata. Poi, altri due gol, uno per parte. Finisce 1-2.
Imperdibili le facce degli interisti di fronte a un arbitraggio normale. In Italia avrebbero ottenuto cinque sei punizioni in più e non sappiamo se anche un rigore.
L’Inter va a casa, come già il Napoli nella fase a gironi. Restano Atalanta e Juventus che domani sera potrebbero completare l’en plein. Nessuna italiana agli ottavi di finale di Champions, non è mai accaduto. Vediamo domani.
L’Italexit non ci meraviglierebbe. E francamente ci sembra la degna conclusione di un movimento che ha prodotto un campionato che definire falsato e denso di veleni, è poco. Con partite pesantemente condizionate da arbitraggi che nella migliore delle ipotesi sono palesemente inadeguati. Questa è la strada che ha scelto l’Italia e questi sono i risultati. Come scrisse il romanista De Gregori ne “I muscoli del capitano” brano dell’album Titanic: “c’è un po’ di nebbia che annuncia il sole, andiamo avanti tranquillamenteeeee”.
Chiudiamo con un omaggio a Massimo Ranieri: “Erba di casa mia”.











