Cuesta ha portato a Parma la scuola Arsenal sui calci piazzati (e sul gol di Troilo si è visto)

La posizione di Valenti era tutt’altro che casuale; poi, se il limite della legalità sia stato superato, è un altro discorso.

Cuesta dazn

Db Parma 17/08/2025 - Coppa Italia / Parma-Pescara / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Carlos Cuesta

Al netto delle polemiche che accompagneranno anche questo gol, con Troilo che salta sull’avversario e Valenti che si piazza davanti a Maignan, quello del difensore argentino del Parma ai danni del Milan non è un gol derivante da una combinazione del tutto casuale. Anzi, è soprattutto la posizione di Valenti a essere studiata.

Cuesta, allenatore dei ducali, sta facendo un lavoro egregio: si è adattato alle asprezze del campionato italiano, abbandonando le sciccherie “naif” spagnole, che forse si adattano meglio alla Premier (ma ultimamente nemmeno lì). Ha compreso il materiale umano a sua disposizione senza imporre un credo tattico troppo personale. Talebaneggiare non va mai bene: il rapporto tra squadra e allenatore è fondato su un dare e avere e sul saper interpretare (da parte del mister) le caratteristiche dei giocatori. Cuesta ha capito come far rendere la sua squadra in base agli obiettivi e ha saputo introdurre un piccolo, ma non insignificante, particolare certamente appreso in Premier League: i calci d’angolo.

L’idea presa in prestito da Cuesta

Ricordiamo che Cuesta è stato assistant coach di Arteta all’Arsenal dal 2020 al 2025 e qui avrà sicuramente avuto modo di incontrare Nicolas Jover, il set‑piece coach portato da Arteta nel 2021 (il set‑piece coach è semplicemente chi si occupa della preparazione dei piazzati), e magari prendere in prestito qualche idea.

Infatti, proprio Jover è l’ideatore del modo particolare dell’Arsenal di battere i piazzati, trasformando il tiro dalla bandierina in un’arma letale: al 23 gennaio erano ben 19 i gol messi a referto in tutte le competizioni. (Guardian)

Le caratteristiche degli angoli Gunners

L’idea portata avanti da Jover prevede proprio un’interazione tra calciatori e portiere avversario. L’Arsenal posiziona molti giocatori nell’area piccola e nella zona del primo palo per mettere pressione al portiere, rendendo difficile valutare con precisione la traiettoria del pallone: un semi‑blocco, per così dire, ai limiti della legalità. Una furbata, per altri. Sta di fatto che questa convergenza di giocatori ha dato eccome i suoi frutti.

Evidentemente, Cuesta è stato attento. In tal senso, la posizione di Valenti era tutt’altro che casuale; poi, se il limite della legalità sia stato superato, è un altro discorso.

Lo stesso Landucci (vice di Allegri) a Dazn ne parla: “Sono semi-blocchi che non vengono fischiati. È stato messo lì apposta per giocare la palla sul secondo palo”

E, ovviamente Cuesta: “Noi quando siamo nei calci piazzati, proviamo da avere gli uomini pronti per far gol”

Indubbiamente una buona idea (quando fatta entro certi limiti) e avere chi sa battere i calci piazzati è un buon punto di partenza. Vero, Napoli?

Classe 2000. Scrivo di sport, soprattutto di calcio e del Napoli, come collaboratore e occasionalmente editorialista.

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