Conte si mourinhizza: “Il Napoli ha vinto due titoli. Senza il senso d’appartenenza, sarebbe una stagione disastrosa”
In conferenza post Napoli-Como elogia i calciatori: "Di cose positive ne vedo tantissime. Noi abbiamo giocato tre giorni fa, con due giocatori nuovi, e il Como dieci giorni fa".

Screenshot da X.
Nella conferenza stampa post-partita di ieri, al termine di Napoli-Como terminata con l’eliminazione degli azzurri dalla Coppa Italia, il tecnico Antonio Conte ha sottolineato la forza psicologica e fisica dei suoi giocatori che stanno sopperendo a diverse lacune fisiche di cui sta soffrendo la squadra; il Napoli, infatti, deve far fronte ancora a diversi infortuni.
Il rimpianto di non essere arrivato nelle condizioni fisiche per giocarsela:
“Stiamo viaggiando così da tantissimo tempo, ed è andata peggiorando. Chi ha avuto seri infortuni non si è ancora ripreso e non sono tornati. Lukaku non è a posto, non è il vero Romelu. C’è l’amarezza di non poter fare fronte a tutti gli impegni con qualche piccola arma in più. Ma c’è la soddisfazione perché in grandissima emergenza stiamo tirando fuori di tutto e ce la stiamo giocando sempre, contro tutto e tutti. Se fossimo passati noi, avremmo meritato noi, sono andati avanti loro e complimenti a loro. C’è amarezza di avere le braccia legate, di essere costretto a cercare sempre nuove soluzioni. Abbiamo visto Giovane e Alisson, a gennaio il mercato m’è stato detto che potevamo farlo solo a costo zero: è una scelta della società e io mi metto a disposizione per far rendere al massimo ciò che mi viene messo a disposizione, sapendo che la situazione non è rosea. Prima mi chiedevano se potevamo puntare allo scudetto, ma sempre dieci giocatori rimaniamo: bisogna mettersi l’elmetto, ringraziare i ragazzi e cercare di fare del nostro meglio. A fine campionato faremo le giuste valutazioni e capiremo le cose positive, tante finora“.
La prestazione dal punto di vista fisico del Napoli nel secondo tempo:
“Di cose positive ne vedo tantissime nella disgrazia, se i ragazzi non avessero questa voglia di non arrendersi e di difendere scudetto e senso d’appartenenza, sarebbe una stagione disastrosa. Abbiamo combattuto contro un Como al completo, noi abbiamo giocato tre giorni fa e perso altri giocatori importanti per questa partita. Nessuno si è accorto della differenza, oggi sono entrati Giovane e Alisson e i nuovi hanno bisogno di tempo per inserirsi. Siamo usciti da Champions League e Coppa Italia, ma ora cosa posso farci? Rimane da giocarci il campionato, dobbiamo fare ciò che possiamo fare e ringrazio i tifosi che sono gli unici a capire gli sforzi che facciamo come squadra per restare lassù. Detto questo, in due anni scudetto e Supercoppa“.











