Pagelle – Il Napoli dell’asse Lobotka-McTominay, ormai è inutile piangere sul denaro buttato in estate

L'1-0 al Sassuolo. I dieci piccoli azzurri. Zio Vanja stava per diventare Zio Papera. Hojlund soffre più di tutti il mal di Maradona. Zio Spina c'è sempre

pagelle

Sassuolo's Bosnian defender #80 Tarik Muharemovic fights for the ball with Napoli's Danish forward #19 Rasmus Hojlund during the Italian Serie A football match between Napoli and Sassuolo at the Diego Armando Maradona stadium in Naples on January 17, 2026. (Photo by Carlo Hermann / AFP)

Le pagelle di Napoli-Sassuolo 1-0, a cura di Fabrizio d’Esposito

MILINKOVIC-SAVIC. Zio Vanja stava per diventare Zio Papera su quella cabeza floscia di Vranckx al 36’. Bravo nelle respinte e nei rilanci, il portiere serbo però dà meno certezze quando si tratta di trattenere la palla (e non da ora). Detto questo ribatte un paio di tiri: Laurienté al 10’ e soprattutto Lipani al 48’. Ma quando torna Meret, almeno per alternarsi nella sana competizione auspicata da Conte? – 6

BEUKEMA. Il predetto Laurientè lo fa spantecare ma tutto sommato il Sam ritrovato regge in maniera egregia e in una partita-flipper come questa, laddove il Napule è resiliente (copy Stellini) contro la malaciorta a senso unico, non subire gol è un altro piccolo miracolo – 6

POLITANO dal 57’. A causa della stanchezza accumulata sta regredendo. E così anziché passare a uno dei tre compagni alla sua sinistra, nel finale si accentra per un tiro ignorante assai e si fa male. Autolesionismo puro – 5,5

RRAHMANI. Dieci piccoli azzurri (senza il portiere). E alla fine non ne rimase nessuno, per dirla christianamente. Cedono finanche i muscoli della guida suprema della difesa, dopo i due terzi di una partita in cui l’ex Scansuolo osa più del Parma e cerca di fare come il Verona. Sofferenza, in pratica. Tanta sofferenza – 6

BUONGIORNO dal 67’. L’ingresso del Corazziere Sabaudo è un vero tranquillante per la squadra e per i tifosi, che attenua ansia e timori – 6

JUAN JESUS. Giovannino Gesù è vivace assai contro la promessa Fadera. In tutti i sensi. Nel bene e nel male. Sia quando lo ferma, sia quando sta per rimediare l’ennesimo giallo, sia quando rischia di fare una somma cappellata. Non fa stare mai tranquilli. Ma questa è la legge della resilienza – 6

DI LORENZO. La destra iniziale del Capitano dei Due Scudetti e del Finto Giovane comincia benissimo, anche se poi è a sinistra che si fa sul serio e si segna. Ma Di Lorenzo è salvifico e decisivo negli ultimi dieci minuti quando rimedia a due palloni persi dallo stremato McDomini (detto che lo stesso Capitano al 54’ aveva sbagliato anche lui una pelota truculenta) – 6,5

LOBOTKA. Oggi come oggi, senza il Caro Lobo e Scott il Rosso nella terra di mezzo il Napule sarebbe caduto stecchito sul terreno del Maradona. Il cuore della resilienza azzurra sono loro due, soprattutto quando devono pugnare a causa dei mille e mille palloni perduti nell’impostazione. Non solo: il Caro Lobo e Scott il Rosso sono gli unici due a tirare in porta. Perdipiù Robotka fa un gol, e che gol, dopo tre anni – 7,5

McTOMINAY. McDomini signore del Centro è uno, nessuno (quando perde il pallone) e centomila (difensore, centrocampista e attaccante) – 7

SPINAZZOLA. Quando il gioco si fa duro e risplende la luce del gol, Zio Spina c’è sempre. Dal Macedone del Nord a lui, di nuovo al Macedone che tira e infine Lobo che segna sulla ribattuta del pipelet emiliano. E a un certo punto, in vista della Champions, è stato forte il timore, lo ammettiamo, che venisse sostituito dall’anonimo Michelino Gutierrez – 7

VERGARA. Il novello figlio di Napoli (è di Frattaminore) esalta il popolo con le sue giocate, guadagnando due calci d’angolo. Epperò quando devia al centro si perde anche lui due palloni truculenti. Sia detto con tutto l’amore possibile per chi veste la maglia azzurra: in questa nefasta congiuntura di infortuni e acquisti sbagliati non va trasfigurato nel messia inaspettato che salva tutto e tutti. Può dare un contributo importante, come già in Coppa Italia col Cagliari, ma il resto è un wishful thinking (per il momento) – 6,5

MAZZOCCHI dal 62’. Meglio di Na-Politano lì a destra. E abbiamo detto tutto – 6

HOJLUND. Idem come con Verona e Parma. Il Napule in casa fatica assai e lui paga il prezzo più alto, in termini di mazzate e di palloni da giocare – 5,5

ELMAS. La sinistra pragmatica e vincente. Il gol principia da lui – 7

LANG dal 56’. Non è un fenomeno, ma entra nel solco della sinistra pragmatica ed è prezioso anche nei recuperi – 6,5

CONTE&STELLINI. Come detto, il bravo Stellini ha ragione: questo è il Napule della resilienza. Brutto, sporco e in emergenza cronica, oltre ogni spiegazione plausibile e razionale. Eppure resiste e sta lì al terzo posto, senza perdere da sei giornate. Se questo non è un miracolo. La vittoria di oggi è gemella del pareggio col Parma, con un gol nei primi dieci minuti. La differenza è nota. Ovviamente c’è poi il dibattito sui milioni sprecati a decine quest’estate sul mercato, ma ora a che serve? – 7

ARBITRO FOURNEAU. Dopo il Fabbri infrasettimanale, almeno stasera non c’è stata l’altra emergenza che fotte: quella del Var – 6

 

Correlate